CRONACA


L'Autofiori (Gruppo Gavio) perde calcinacci: il tratto Ventimiglia-Savona č tra i pių cari

di Alessandra Boero

venerdė 18 settembre 2020
L'Autofiori (Gruppo Gavio) perde calcinacci: il tratto Ventimiglia-Savona č tra i pių cari

IMPERIA - Sino a poche ore fa sembrava che l'autostrada dei fiori (Ventimiglia-Savona) gestita dal gruppo Gavio fosse "immune" da viadotti pericolanti e gallerie colme d'acqua. Alle 17 di ieri, giovedì 17 settembre, l'amara sorpresa che, solo per coincidenze fortunate, non è finita in tragedia. Un calcinaccio, della grandezza di poco più di 10 cm, si è infatti staccato da un cordolo del viadotto Impero compiendo un volo di una quarantina di metri. In quel momento, per fortuna, nessuno stava transitando nella sottostante via Nazionale di Imperia. Grazie alla tempestiva segnalazione di un'automobilista, testimone oculare, in una manciata di minuti sono accorsi sul posto i vigili del fuoco, la polizia stradale e il personale del gruppo Gavio.

Il tratto interessato della statale 28 è stato immediatamente chiuso al traffico così come l'autostrada tra le uscite di Imperia est ed Imperia ovest. Sul posto anche il sindaco Claudio Scajola per rendersi conto di quanto accaduto e quindi capire quali provvedimenti adottare. In serata la nota scritta da parte del gruppo Gavio in cui si sottolinea che il calcinaccio staccatosi dal viadotto non evidenzia un problema strutturale. Le verifiche fatte nel corso di tutta la notte - scrive sempre la direzione dell'A10 Autostrada dei Fiori - hanno confermato l'esito del primo sopralluogo fatto immediatamente dopo la segnalazione del sinistro". 

Tuttavia qualche ora dopo stessa situazione sul viadotto in zona Sanremo soprastante via Ariosto. Anche qui, per fortuna, nessun ferito ma tanta paura. Torna così l'angoscia per tutta quella che è la situazione in cui versano le autostrade, con un chiaro riferimento a quelle della Liguria, la cui incuria, purtroppo ha già scritto una drammatica pagina di storia. Il gruppo Gavio che gestisce anche la A6 dove il 24 novembre è crollata una parte di viadotto Madonna del Monte, ad esempio, ha sempre " giustificato" i pedaggi carissimi (se non sono i più cari d'Italia sono fra i più cari) data la presenza di innumerevoli viadotti e gallerie e la conseguente necessaria manutenzione. Ecco la parola chiave: manutenzione. Ed in un momento del genere la stessa deve essere garantita e per chi transita lungo l'autostrada e per chi vi transita e cammina sotto. Un calcinaccio di 10 cm  compie un volo di 40 metri: non occorre essere esperti per capire, immaginare il danno che avrebbe provocato a mezzi e ancor peggio a persone.

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