PORTI E LOGISTICA

Le grandi opere liguri sotto attacco dal ministro

Infrastrutture, la sparata di Toninelli: "Anche Gronda e Terzo Valico da rivedere"

mercoledý 01 agosto 2018
Infrastrutture, la sparata di Toninelli:

GENOVA - Anche la Gronda autostradale di Genova e il Terzo Valico tra le grandi opere sotto attacco da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Durante un'audizione  alla Camera il ministro annuncia un elenco di opere da sottoporre "a una revisione complessiva, che contempli anche l'abbandono del progetto". 

A rischio dunque, insieme alle due opere liguri, anche i progetti dell'Aeroporto di Firenze, la Pedemontana Lombarda, oltre al complesso della cosiddetta linea dell'Alta Velocità che comprende tra le altre le opere relative al Terzo Valico, il Nodo di Firenze, il collegamento tra Brescia e Padova e la tratta Torino-Lione.

 

Questo tipo di analisi costi-benefici, spiega il ministro, "che intendiamo portare avanti come cifra essenziale del nuovo Governo, ha lo scopo di massimizzare gli effetti positivi delle opere pubbliche in termini di sviluppo economico e diritto alla mobilità, riducendo al minimo quelli negativi".

- IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DELLA LIGURIA GIOVANNI TOTI

“Il ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Toninelli sostiene che la Gronda autostradale di Genova debba essere rivalutata e magari cancellata. Con tutto rispetto, la Gronda di Genova è un’ opera su cui si è discusso e valutato per un decennio, approvata anzi, richiesta con forza dal Comune, dalla Regione, dal mondo delle imprese, dalle parti sociali, da tutti. È un’opera che non sottrae fondi ad altre infrastrutture, essendo finanziata con tariffe autostradali per lo più da cittadini e operatori liguri. Il Porto di Genova cresce del 15% all’anno (per fortuna) presto sarà operativo a Ponente il nuovo scalo di Vado Ligure. Non costruire la Gronda significa condannare la Liguria all’assedio del traffico, ad un crescente inquinamento e danneggiare gravemente ogni prospettiva di una mobilità migliore nel territorio”. Lo dichiara il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, rispondendo al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

“Già oggi – continua Toti - si sta ore e ore in coda in autostrada. Quando il ministro vorrà, sono pronto a fargli da autista nel caotico traffico ligure, affinché si convinca, dopo ore di code sotto il sole, dell’utilità di questa opera. Cosa di cui tutti i liguri sono convinti da tempo”.

- IL COMMENTO DELLA CISL

“Con lo stop alle grandi opere il ministro Toninelli rischia di far chiudere la Liguria per fallimento. Regione , Comuni , parlamentari liguri e parti sociali facciano massa critica per impedire questa scelta autolesionista”, così il segretario generale della Cisl Liguria Luca Maestripieri.

“In un quadro di contrazione dell'occupazione condizionato anche dall'incertezza dell'orientamento del nuovo governo ben identificata nella nomina di uno "scettico" in tema di grandi opere come il ministro Toninelli, la dichiarazione ufficiale dello stop ad opere già progettate e, alcune, già finanziate almeno in parte rappresenta un fortissimo ostacolo alla ripresa economica del Paese, l’incubo che diventa realtà, il colpo di grazia alla speranza delle aziende di poter rilanciare la propria attività, la deliberata decisione di seppellire alle speranze di sviluppo della Liguria e dell’Italia”.

“ Lo stop alle opere - aggiunge il segretario generale della Cisl Liguria - cancellerebbe in un soffio migliaia di posti di lavoro nell’edilizia e poi a cascata su tutti gli altri settori. Il congelamento e il rinvio sine die della decisione è ancora peggiore, farà scappare gli investimenti e gli investitori . La perenne campagna elettorale condotta fino ad ora ha spianato la strada a una decisione che punta a realizzare quella “decrescita felice” che è falsa e carica di effetti negativi per tutti”.

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