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Dopo il trionfo in Corea del Sud

I 'Liguri' campioni del mondo della pallanuoto tornano a casa: festa all'aeroporto di Genova

di Andrea Popolano

lunedý 29 luglio 2019



GENOVA - Un immenso abbraccio collettivo. Si è scatenata la festa all'Aeroporto di Genova per l'arrivo dei giocatori della nazionale di pallanuoto campione del mondo. le calottine azzurri che militano, o hanno militato fino a pochi mesi fa, nella Pro Recco dopo il trionfo iridato conquistato in Corea del Sud sono tornati a casa, in Liguria.

Il tabellone degli arrivi segna un ritardo, l'attesa nella sala dello scalo si fa spasmodica, si preparano coreografia e cori. Poi quando i campioni del mondo finalmente passano la porta si scatena la festa. Ad accoglierli i figli, i genitori, le fidanzate ma anche amici e tifosi che in un abbraccio collettivo hanno reso onore a Stefano Luongo, Pietro Figlioli, Edoardo Di Somma, Matteo Aicardi, Niccolò Figari e Vincenzo Renzuto. C'è tanta Liguria e soprattutto tanta Pro Recco in questo trionfo mondiale. Una campionato in crescendo culminato con la vittoria senza storie contro la Spagna in finale regolata con un perentorio 10-5.

Ad accogliere a braccia aperte i ragazzi mondiali figli della Liguria anche una leggenda come Eraldo Pizzo che ha commentato: "E' un'emozione enorme, della squadra che ha trionfato nel 2011 ci sono ancora tre giocatori, tutti della Pro Recco, è stata una vittoria strepitosa, la finale contro la Spagna è stata la partita più facile. Sandro Campagna è stato fondamentale in questa vittoria, è stato bravissimo a dare determinazione e a incoraggiare i ragazzi nei diversi momenti, è lui il valore aggiunto di questa nazionale".

Anche l'assessore allo Sport di Regione Liguria Ilaria Cavo ha festeggiato insieme ai ragazzi il trionfo mondiale: "Sono il simbolo di una Liguria che non molla mai, che nelle difficoltà sa reagire e conquistare i migliori risultati, in un anno difficile come questo sono davvero un bel segnale" ha commentato l'assessore.

Poi sono proprio loro a raccontare l'emozione vissuta al rientro in Italia con la medaglia d'oro al collo, il tutto mentre gustano l'immancabile focaccia al formaggio di Recco. "E' una gioia indescrivibile, abbiamo mangiato male ma si vede che ci porta bene. La preparazione fatta dal mister è stata in crescendo, mirata per essere in forma dai quarti di finale in poi. Una buona parte del gruppo centrale è ligure e della Pro Pecco, un bel segnale" conclude il capitano Pietro Figlioli al suo secondo mondiale. 

"Un'emozione incredibile, solo adesso sto iniziando a capire che siamo davvero campioni del mondo - commenta Vincenzo Renzuto Iodice, napoletano ma ora anche un po' ligure -. Abbiamo fatto un girone così così, abbiamo sofferto con squadre meno forti di noi, ma alla distanza siamo venuti fuori. Siamo un gruppo eccezzionale, siamo tutti amici  e questo ha fatto la differenza. Siamo in sette della Pro Recco, abbiamo lavorato tutto l'anno questo è il risultato" conclude con un grande sorriso sulle labbra.

"Da campioni del mondo ci si sente proprio bene - spiega Stefano Luongo -. Abbiamo coronato il lavoro fatto questa estate, il lavoro di una vita. Abbiamo iniziato non bene, poi la preparazione fatta ha dato i suoi frutti. Cosa è stato determinanete per raggiungere la vittoria? La voglia di vincere, la fame che avevamo tutti di raggiungere questo obiettivo".  

Felicissimo per il ritorno a casa con il titolo iridato anche Niccolò Figari, genovese doc, anche lui al suo secondo mondiale dopo quello conquistato in Cina nel 2011: "E' stata una accoglienza perfetta, è bellissimo tornare in Italia con questa medaglia - spiega il campione che al termine di questa stagione ha lasciato la Pro Recco per andare a Brescia -. C'è tanta Liguria in questo successo, così è ancora più bello" conclude Figari.  La sala arrivi dell'aeroporto si svuota solo a mezzanotte inoltrata. Ora per i campioni del mondo del Settebello iniziano le vacanze e il riposo, mai così meritato come questa volta.

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