CRONACA

Ripercussioni sulla viabilità cittadina

Gli assurdi avvisi di Autostrade che confondono le idee e creano code e pericolo

di Elisabetta Biancalani

mercoledì 24 giugno 2020
Gli assurdi avvisi di Autostrade che confondono le idee e creano code e pericolo

GENOVA - Cartelloni ambigui, che confondono le idee invece che chiarirle, cartelloni incompleti, informazioni frammentarie. Nel caos totale delle Autostrade, complice è anche un sistema di informazione - anzi sarebbe il caso di dire di disinformazione -dei gestori tramite i cartelloni agli ingressi dei caselli.

Qualche esempio partendo dalla debacle di stamani, non solo per le code ormai quotidiane sulla A12 tra Genova Nervi e Chiavari (un’ora e 20 minuti contro i 15-20 minuti di tempi senza cantieri), ma anche per ció che è successo a Chiavari: il pannello luminoso posto alla rotonda all’ingresso del casello, indicava, alternandole, due tipi di notizie: la prima, dalle 22 alle 6 chiuso il tratto Recco - Genova Nervi, e poi che per un cantiere “direzione. Livorno andare a Sestri Levante”. Un modo per dire che l’ingresso di Chiavari era chiuso in direzione Livorno e che bisognava andare a Sestri Levante per la viabilità ordinaria, visto che oggi anche il casello di Lavagna era chiuso provenendo da Genova e in entrata verso Livorno. Bisognava perciò andare a Lavagna uscendo a Chiavari e percorrendo l’Aurelia, infatti intasata.

Conseguenza, la scena che si presentava alla rotonda di Chiavari era la la seguente: i poveri operai impegnati in alcuni lavori, usati dagli automobilisti come vigili per chiedere informazioni. Ma non solo: in molti, mentre imboccavano l’autostrada e hanno alzato gli occhi verso il tabellone, il tempo di un secondo, hanno per loro sfortuna “beccato” il momento in cui erano indicati i lavori notturni e quindi hanno trovato, amara sorpresa, lo svincolo direzione Livorno chiuso, si sono incolonnati (con pericolo in fondo alla galleria) a chiedere informazioni a un povero operaio di passaggio (lo abbiamo visto con i nostri occhi) e hanno dovuto proseguire per Rapallo trovandosi in coda verso Livorno. Cornuti e mazzolati.

Altri paradossi: i cantieri sono innumerevoli, eppure all’ingresso di Chiavari c’è spesso scritto: “Lavori in entrata” e basta. Ma come? È un cantiere unico e scrivete “lavori in entrata”? Ma ci prendete in giro?

Non va meglio con Salt, che gestisce il tratto da Sestri Levante fino a Sarzana, e che scrive “Lavori tra Sestri Levante e Deiva” creando l’illusione che lì finiscano invece arrivati a Deiva un altro tabellone indica “lavori fino al bivio con la A15”. Ma perché non scriverlo subito e non a rate?

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