CRONACA

Il responsabile dell'ufficio Pieniz, "sognavo di fare il vigile, multe? Per fare il nostro lavoro ci vuole umanità".

Genova, viaggio fra le 800 telecamere della centrale operativa della polizia locale

di Michele Vaŕ

marted́ 11 maggio 2021
Genova, viaggio fra le 800 telecamere della centrale operativa della polizia locale

GENOVA - "La sala operativa è il cuore della polizia locale, da qui coordiniamo tutte le pattuglie e possiamo visionare oltre 800 telecamere...".

A parlare e a condurre Primocanale nel viaggio nella sala al decimo dei ventiquattro piani del Matitone di Sampierdarena è Gianpaolo Pieniz, responsabile della sala operativa della polizia locale di Genova

"In caso di allerta pioggia, come oggi, martedì 11 maggio, ci sono pattuglie dedicate ai monitoraggi dei rivi, su quattro zone, pattuglie che devono comunicare continui report, dal livello idrometrico dei fiumi alle intensità delle precipitazioni piovose, poi abbiamo quasi 800 telecamere, da quelle della viabilità al circuito Città sicura, che sono molto utili perché vediamo gli alvei dei fiumi in tempo reale e siamo collegati ai portali del Comune di Genova con ventisei stazioni meteo che ci danno in diretta l'intensità della pioggia e anche l'accumulo della pioggia caduta, questo ci consente, vista l'orografia della città, di monitorare con più attenzione i rivi posti a monte che sono soggetti a piene improvvise in caso di violenti precipitazioni".

Pieniz poi accetta di raccontarsi, si svelare perchè indossa la divisa della municipale.

"Sono trentasette anni che faccio il poliziotto locale, sono sempre stato affascinato dalla figura del vigile urbano, io ho realizzato un sogno. Nell'arco degli anni le nostre mansioni sono cambiate e aumentate. Da vigile urbani siamo passati ad essere poliziotti della locale, i compiti si sono moltiplicati e noi, grazie alle tecnologie, ci siamo adeguati".

"Io arrivo dal Friuli - aggiunge Pieniz rispondendo a una domanda sul suo cognome -  mio papà era un carabiniere friulano e mia mamma istriana".

"Noi vigili urbani, sbagliando, siamo visti principalmente come quelli che danno le multe, ma le nostre competenze sono molteplici, oltre al lavoro ci vuole umanità, a noi arrivano richieste di ogni tipo, anche non inerenti al nostro compito, ma cerchiamo di dare una risposta a tutti".

"All'inizio facevo il vigile nelle sezioni di Sampierdarena e San Teodoro e devo dire che in trentasette anni non ho mai denunciato una persona per oltraggio perché credo di avere fatto sempre il mio lavoro con umanità per questo sono contento del mio percorso".

Pieniz conclude con i ricordi: "Il momento più drammatico che ho vissuto? Le alluvioni del Fereggiano e di Sestri Ponente eppoi il crollo del ponte Morandi: io ero in vacanza ma dopo due ore sono tornato subito a lavorare".

Il finale è un cenno allo storico comandante dei vigili urbani Remo Benzi che di certo non sarà stato d'accordo con i capelli lunghi e poco ordinari di Pieniz: "Si, linfatti mi aveva chiesto di tagliarli" ammette con un sorriso il funzionario

La sala operativa della polizia locale, ai nostri occhi suggestiva e moderna, è in realtà per l'aumento delle tecnologie e delle mansioni degli agenti, ormai inadeguata. Va stretta ai mille agenti della municipale. Per questo presto sarà trasferita in locali più grandi, sempre al decimo piano del Matitone.



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