Pinamonti torna dall’Under 21 con meno certezze di prima. Una partita col Lussemburgo da titolare senza guizzi, una da subentrato con l’Armenia senza gioie. Dalla sua le parole di Mancini che per due volte negli ultimi giorni ha detto: “Pinamonti sarà il centravanti del futuro per l’Italia”. Un complimento lusinghiero per l’attaccante del Genoa che non segna dal primo tempo del match iniziale del campionato con la Roma. Il presidente Enrico Preziosi ha puntato dritto su di lui in estate dopo che nei mondiali under 20 l’azzurro aveva fatto benissimo trascinando la squadra fino alle semifinali. Un colpo benedetto da tutti. Ma, come l’intera squadra, anche Pinamonti dopo la prima sosta della stagione che ha portato al ko con l’Atalanta non ha piu’ convinto. Probabile che abbia risentito della crisi di gioco generale e delle tensioni in seno al Genoa che hanno portato piu’ volte il tecnico Andreazzoli vicino all’esonero.
Il Genoa però non segna su azione da tempo e Pinamonti non ha mostrato guizzi e neppure cattiveria agonistica. Favilli e Pandev scalpitano, tocca a lui reagire e trovare l’intesa vincente con Kouame mostrata in estate e ora smarrita maliconicamente,.
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