PORTI E LOGISTICA

Erzelli, Ingegneria tiene duro: “Molti nodi da sciogliere”

mercoledě 16 aprile 2014
Erzelli, Ingegneria tiene duro: “Molti nodi da sciogliere”

GENOVA - Fino a quando non ci sarà un piano per trasferire almeno quattromila studenti universitari al giorno, andata-ritorno, su mezzi pubblici, in poco tempo e a un prezzo accessibile, sulla collina del parco tecnologico degli Erzelli, il parere della Scuola Politecnica agli organi di governo dell'Università di Genova per il trasferimento di Ingegneria nel nuovo villaggio hi-tech sarà negativo.

Lo ha ribadito il preside Aristide Massardo durante l'assemblea aperta della Scuola Politecnica tenutasi ieri sul progetto Erzelli.  "Siamo interessati all'operazione Erzelli, ma ci deve essere una logistica funzionale per i nostri quattromila studenti, il problema è stato sottovalutato per troppo tempo, sulla logistica il nostro parere sarà vincolante - evidenzia - Mi ricordo un consiglio di amministrazione tra il Senato Accademico e il Comune di Genova in cui il presidente della Regione Claudio Burlando disse che non c'era nessun problema, che non servivano i parcheggi agli Erzelli perché in centro a Londra avevano fatto un'università dove c'erano solo otto parcheggi, a Londra io sono sempre andato in metro non ho mai usato la macchina, il problema è che il problema della logistica agli Erzelli è stato a lungo tempo negato, non è stato affrontato", denuncia Massardo.

Lo stesso rettore uscente, Giacomo Deferrari ribadisce che "L'Università ha sempre ritenuto che Erzelli fosse un'opportunità interessante per Ingegneria seguendo tre condizioni: giuridiche, economiche e logistiche. Abbiamo sempre posto la questione logistica dicendo: o si risolve o non possiamo andare a Erzelli".

Da Francesco Beltrame, docente di Bioingegneria, arriva l’ennesima denuncia: “Non si capisce che cosa di produrrà agli Erzelli”. Beltrame, già consulente del Miur ai tempi del ministro Letizia Moratti, mette il dito nella piaga sul “rovesciamento” della logica che sovrintende la realizzazione di questi poli tecnologici, che normalmente nascono sulla base di un progetto industriale e scientifico da coniugare con la presenza della facoltà universitaria ad esso collegata.

Il presidente di Ght Carlo Castellano insiste nel sostenere che "se l'Università non dovesse decidere in tempi brevi i 125 milioni di euro, 100 stanziati dallo Stato italiano, 25 dalla Regione Liguria, si perdono, è inutile pensare che forse c'è la possibilità di recuperarli in qualche modo, i soldi sono persi, Genova non li vede più, la Scuola Politecnica non li avrà più a disposizione, uno smacco incredibile". Dimentica, Castellano, i documenti esibiti martedì della scorsa settimana durante la trasmissione condotta dal direttore di Primocanale Luigi Leone. Atti ministeriali che certificano come gli stanziamenti siano finalizzati alla realizzazione del polo tecnologico accanto a una sede di Ingegneria (non tutta la facoltà) “nel territorio di Genova”, dunque non necessariamente agli Erzelli e con la piena libertà della città di decidere  dove allocare l’insediamento.

Il vicesindaco Stefano Bernini conferma l'impegno del Comune di Genova.

Entro un paio di settimane dovrebbe arrivare il parere dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, che già ha bocciato "la compravendita di cosa futura" (ossia l’acquisto da parte dell’Università di un edificio non realizzato), a proposito dell’acquisizione del terreno su cui dovrebbe sorgere la nuova facoltà a Erzelli, del progetto e degli oneri di urbanizzazione. Ma il clima resta molto teso. Al termine dell'assemblea Daniele Castellano dipendente di Ght e figlio di Carlo - presidente di Ght - ha insultato e minacciato un rappresentante del mondo universitario ed è stato allontanato da agenti della Digos.

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