CRONACA

L'attacco del presidente Odone alla politica: "Hanno pensato a dividersi le poltrone"

Dl Natale, Ascom Confcommercio: "Finora ristori penosi, perdi 100 e prendi 2"

di Andrea Popolano

domenica 20 dicembre 2020



GENOVA - Il mese di dicembre è quello che sistema i bilanci della aziende del commercio e della ristorazione con lo shopping, i pranzi e le cene. Quest'anno sarà un disastro. L'anno prossimo non ci saranno i soldi per pagare le imposte che vanno annullate" Paolo Odone, presidente di Ascom Confcommercio Genova traccia il bilancio di quella che si annuncia una crisi economica che nel 2021 farà vedere i suoi effetti. Il Covid e le misure utili a contenere la pandemia impongono chiusure. A farne le spese i conti delle aziende.

Il dito è puntato contro il governo e l'incertezza lasciata sul campo in questi ultimi mesi di emergenza con le misure annunciate poi ribaltate infine arrivate in extremis. "Il commercio è irritato per la mancanza di rispetto - spiega ancora Odone -. Si vede che la politica non mette in piedi delle aziende, ci sono dei tempi, ordini da rispettare. Il commercio è stato maltrattato. L'aspetto antipatico che è venuto fuori è che la politica si è messa litigare per quante sedie dare a uno e quante all'altro. In altri Paesi ci sono state scelte ben fatte da noi è venuta fuori l'impreparazione". Non usa mezzi termini il presidente di Ascom Confcommercio Genova.

Secondo i dati di Coldiretti la misura scelta a Roma preclude la possibilità di andare a mangiare anche nei circa 13mila locali della ristorazione presenti in Liguria, tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi. L'impossibilità di mangiare fuori casa fa crollare la spesa media degli italiani per i menu di Natale che si riduce del 31% e scende ad un valore di 82 euro per famiglia secondo l'indagine Coldiretti/Fondazione Divulga.

Dopo le ultime misure il governo ha previsto un altro pacchetto di ristori a favore delle attività di ristorazione che saranno colpite dalla stretta natalizia. Contributi a fondo perduto per un massimo di 455 milioni nel 2020 e di 190 milioni per il 2021 per i soggetti che, alla data di entrata in vigore del provvedimento, hanno la partita Iva attiva e dichiarano "di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ateco" presenti nel documento messo a punto dall'esecutivo.

Anche in questo caso da Odone arriva l'attacco: "Qualcosa con gli altri ristori è arrivato, la cosa penosa è che perdi 100 e arriva 2. E poi c'è una questione di credibilità, in tanti dicono di non aver ricevuto nulla". La speranza è il vaccino per il Covid ma per vedere i suoi effetti su larga scala bisognerà aspettare quasi tutto il 2021, come sottolineano gli esperti. La paura per i lavoratori è da marzo parta l'incubo licenziamento con le aziende non più in grado di andare avanti.

Per cercare di salvaguardare le piccole realtà a Genova e in tutta la Liguria dalla camera di commercio è partita la campagna 'Compra sotto casa' per per sensibilizzare i cittadini sull'importanza dei negozi di quartiere. Lo stesso Odone traccia un primo bilancio: "In questa situazione pazzesca serve prima di tutto per far capire che è bene che le multinazionali che portano il commercio online devono pagare le tasse, il secondo aspetto è che i cittadini hanno risposto in modo disciplinato e corretto. Sono convinto che quando finirà tutto ci sarà una ripartenza ma bisogna essere bravi a cogliere la sfida perché nulla sarà più come prima". 



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