CRONACA

Al via la riqualificazione del quartiere Diamante

Diga di Begato, a metà maggio la demolizione: ancora 48 famiglie da trasferire

mercoledì 08 aprile 2020
Diga di Begato, a metà maggio la demolizione: ancora 48 famiglie da trasferire

GENOVA - Inizierà intorno alla metà del mese di maggio, Coronavirus permettendo, la demolizione vera e propria della cosiddetta Diga di Begato, nell'ambito di un ampio progetto di riqualificazione del quartiere popolare costruito a Genova negli anni Ottanta. A fornire il nuovo cronoprogramma, dopo alcuni rallentamenti dovuti anche all'emergenza sanitaria, è Girolamo Cotena, amministratore unico di Arte Genova, l'azienda regionale per l'edilizia. La grande opera, prevede - come noto - l'abbattimento di gran parte dei palazzi, il trasferimento delle famiglie in altre abitazioni Erp, e la riqualificazione del quartiere Diamante con la costruzione di piccole palazzine ad alto risparmio energetico". 

"Al momento abbiamo liberato 316 alloggi, bisogna trasferire ancora 48 famiglie, 24 delle quali non vogliono spostarsi per motivi oggettivi, sociali e di salute, per cui i traslochi proseguiranno ma avremo bisogno di un supporto da parte di asl e servizi sociali". Da ieri, nel quartiere, sono comparsi cartelli che invitano a spostare le auto per esigenze di cantiere. "Quello che si verifica in questi giorni - spiega Cotena - è una preparazione delle aree di cantiere, pulizia, studio, valutazione, rimozione di materiali e rifiuti". Secondo l'amministratore unico di Arte Genova, le resistenze degli inquilini sono giustificate ma "anche per via dell'emergenza Coronavirus, sarebbe meglio che le famiglie venissero ricollocate in appartamenti nuovi e integrati in comunità di quartiere al più presto". L'appalto per la demolizione, senza esplosivo, è stato vinto da un consorzio di imprese siciliane che, in questo momento, stanno lavorando al progetto definitivo e attuativo "a distanza".

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