salute e medicina

In caso di mancata certificazione, ecco di cosa è necessario munirsi
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“Stiamo definendo insieme ad Alisa le modalità per garantire dal 1 luglio l’accesso negli ospedali ai visitatori che abbiano un proprio parente ricoverato. Per accedere alle strutture sarà necessaria la presentazione della Green Pass o Certificazione verde. È un passo fondamentale, per restituire normalità ai pazienti e alle loro famiglie, dopo oltre un anno durissimo di pandemia, in cui tante persone sono rimaste sole in ospedale, potendo contare sulla vicinanza del personale sanitario ma non dei propri affetti più cari. Superare questa situazione significa andare oltre finalmente a quello che ha rappresentato forse l’aspetto più crudele del Covid-19”. Lo dichiara il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti, al termine della riunione odierna con la task force sanitaria per l’emergenza Coronavirus.



Qualora il visitatore segnali difficoltà di qualsiasi natura nel reperire il proprio Green pass, dovrà presentare la documentazione comprovante la condizione equivalente ad esso, ovvero:
• il referto di tampone (antigenico o molecolare) negativo effettuato entro le 48 ore dalla visita
• il certificato vaccinale anti-Sars-Cov2, in cui risultino passati almeno 15 giorni dalla prima dose
• la malattia pregressa negli ultimi 6 mesi, con attestazione di guarigione successiva.


In queste ore si stanno mettendo a punto alcuni aspetti, tra cui numero di visitatori ammessi, durata delle visite e la definizione di casistiche particolari. Il Direttore sanitario o l’autorità sanitaria competente, in relazione allo specifico contesto potrà adottare ulteriori misure precauzionali specifiche, adatte e necessarie a prevenire possibili trasmissioni d’infezione.