CRONACA

Il Centro Antiviolenza Mascherona sostiene a distanza grazie ai servizi sempre attivi

Coronavirus, colloqui via Skype per non lasciare sole le donne vittime di violenza

di Giorgia Fabiocchi

mercoledý 25 marzo 2020



GENOVA - Nell’era Covid-19, mentre si combatte contro un virus in parte ancora sconosciuto, a vivere con maggior preoccupazione e angoscia ci sono le donne vittime di violenza e di soprusi che, in questo periodo di ‘quarantena più o meno forzata’, sono costrette a condividere H 24 gli spazi con i propri carnefici. E allora il Centro Antiviolenza Mascherona, pur chiuso a causa dei decreti restrittivi, assicura servizi sempre attivi attraverso reperibilità telefonica, colloqui via Skype, consulenze psicologiche, consulenze legali civici e penali. Certamente, vista la convivenza forzata, diventa più complicato contattare il centro.

“Noi nelle ultime due settimane abbiamo ricevuto 13/14 chiamate nuove, le donne che ci hanno contattato hanno sfruttato i momenti legati alle poche uscite necessarie, come andare a fare la spesa, buttata la spazzatura, accompagnare fuori il cane”, spiega ai nostri microfoni Silvia Cristiani, psicologa e psicoterapeuta del Centro Antiviolenza Mascherona. “Ovviamente – aggiunge Cristiani – sono contatti molto rapidi e veloci”. In queste ultime settimane intanto, alcune donne che hanno chiesto aiuto al centro antiviolenza Mascherona hanno preso decisioni nette, dando una svolta alla propria vita. La psicologa e psicoterapeuta del Centro Antiviolenza Mascherona ci confida quanto segue: “Un paio delle storie che abbiamo intercettato nelle ultime settimane racconta di donne che hanno dovuto abbandonare la propria casa, sono fuggite, si sono rivolte ai familiari, stiamo parlando purtroppo di situazioni estreme”.

A queste, ci spiega Silvia Cristiani, si aggiungono altre storie di disperazione ed esasperazione dovute alla convivenza, legate a dinamiche di violenza psicologica e relazionale. “In circostanze di questo tipo, dove la coabitazione diventa forzata, il consiglio che mi sento di dare è di cercare di mantenere la relazione a livelli basici, sia per quanto riguarda l’interazione che la comunicazione. Ci tengo anche a sottolineare che l’agito violento non è responsabilità della donna che lo subisce ma del partner che agisce, per questo chiediamo sempre di avere contatti essenziali e minimali”, conclude Silvia Cristiani. Per qualsiasi richiesta d’aiuto al Centro Antiviolenza Mascherona sono attivi i numeri 010.58.70.72 – 349.11.63.601.

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