CRONACA

A Gavio le altre tratte

Concessioni e cantieri, non solo Autostrade: la Liguria è sotto scacco

di L.M.

venerdì 10 luglio 2020
Concessioni e cantieri, non solo Autostrade: la Liguria è sotto scacco

GENOVA - Il dramma infrastrutturale che ha colpito la Liguria non riguarda solo le tratte coordinate dal gruppo Atlantia, di cui l'azienda privata Autostrade per l'Italia: il colosso che (per ora) fa capo alla famiglia Benetton. Oltre ad Autostrade, infatti, le strade a pedaggio liguri sono legate anche alla famiglia Gavio (gruppo ASTM ex Sias), concessionaria della A10 Ventimiglia-Savona, della A6 Torino-Savona e della A12.

Nell’occhio del ciclone per il valzer di cantieri riaperti in fretta e furia, contemporaneamente, dopo il lockdown non c’è solo Autostrade per l’Italia, ma anche Salt e Autostrada dei Fiori, nelle cui tratte si continua a pagare il pedaggio senza alcun tipo di esenzione.

Nello specifico, la mappa autostradale ligure vede l'Autostrada dei Fiori S.p.A. gestire i tronchi A6 Torino-Savona e A10 Savona-Ventimiglia (famiglia Gavio), mentre Salt gestisce il tronco Ligure-Toscano della A12. La A7 rientra invece nella responsabilità di Aspi, ma solo nel tronco Serravalle-Genova. Il quadro generale delle concessioni dice che per la A12 la scadenza cadeva lo scorso luglio 2019; nel 2038 scadrà quella della A6 Torino-Savona e nel 2021 sarà la volta della A10 Ventimiglia-Savona. Le concessioni vengono stipulate con contratti decennali, ma possono allungarsi o prorogarsi. Dall’Europa era arrivato l'ok a prorogare determinati accordi, ma il Governo non aveva recepito l’autorizzazione.    Da oltre un mese, Primocanale si impegna a raccontare, in sinergia con amministratori locali, trasportatori e associazioni di categoria, lo stato di manutenzione delle infrastrutture e l’avanzamento dei lavori, in particolare nelle gallerie già al centro dell’attenzione del Mit. La necessità - dettata dal Ministero - di completare le ispezioni e i lavori più urgenti ha imposto la chiusura notturna di alcune tratte, chiusure che, complice la conformazione geografica del territorio, si sono spesso protratte anche nella mattinata. 

Per esempio, solo sulla ‘Verdemare’ in direzione Torino, la tratta compresa tra gli svincoli di Millesimo e Ceva resterà nuovamente chiusa la notte tra venerdì 17 e sabato 18 luglio dalle ore 22 alle ore 06. Il traffico deviato sulla viabilità ordinaria potrà riprendere il percorso autostradale presso la stazione di Ceva. Spostandosi a Levante, sulla A12, le previsioni per la prossima notte sono di chiusura della stazione di Lavagna, in uscita, per chi proviene da Genova (chiusura in modalità continuativa). Sono 5 i cantieri aperti tra Genova Est e La Spezia. Ma ancora, nella tratta gestita da Autofiori (A10) stop tra Pietra Ligure e Finale Ligure per lavori di adeguamento della galleria Bracciale, dal 06 al 10 luglio. 

Lo scacchiere autostradale regionale rispecchia l’andamento nazionale, con Autostrade per l’Italia che ha in concessione la maggior quota di autostrade del Paese: 2.854,60 km insieme a Sias, di cui Autostrada dei Fiori, che gestisce circa il 70% dell’intera rete autostradale italiana. In ogni caso, al di là dei 'nomi' è del tutto negativo l'esempio che i gestori delle tratte liguri stanno dando a investitori, turisti e cittadini. Sono passati due anni dalla tragedia del Morandi, eppure l'immobilismo impera, ieri come oggi.

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