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Botta e risposta a distanza col governatore Toti, accuse anche a Toninelli

Caos Autostrade in Liguria, De Micheli minimizza: veri disagi solo per quattro giorni

martedì 21 luglio 2020

"Il piano è stato fatto a gennaio. Poi ci sono state delle verifiche che sono state un po' sorprendenti e, quindi, si e' resa necessaria una accelerazione". Lo ha detto la ministra dei Trasporti e delle infrastrutture, a margine del riavvio dei lavori del nodo ferroviario genovese, rispondendo ai giornalisti che le chiedevano perché il piano di ispezioni nelle gallerie autostradali liguri avesse subito modifiche e un'accelerata a maggio, di fatto dopo il lockdown.


GENOVA - La ministra Paola De Micheli a Genova è stata accolta da una protesta che ha portato in piazza centinaia di rappresentanti del mondo economico insieme a tantissimi cittadini esasperati dal caos che avvolge la Liguria sulla rete autostradale. "Il piano è stato fatto a gennaio. Poi ci sono state delle verifiche che sono state un po' sorprendenti e, quindi, si è resa necessaria una accelerazione", ha detto la titolare del Mit a margine del riavvio dei lavori del nodo ferroviario genovese, rispondendo ai giornalisti che le chiedevano perché il piano di ispezioni nelle gallerie autostradali liguri avesse subito modifiche e un'accelerata a maggio, di fatto dopo il lockdown.

"L'unica polemica che comprendo è quella legata al rallentamento di alcune delle attività produttive che hanno subito tra il 27 e 28 di giugno e il 7 e 8 luglio la maggior concentrazione di rallentamenti. Prima e dopo la situazione è stata gestita e tuttora è gestita. Tra scegliere una polemica o scegliere la vita di una persona che passa sulle autostrade, io ho scelto di proteggere quella vita". La ministra De Micheli lancia poi quella che ai più è sembrata oltremodo una stoccata al suo predecessore, il pentastellato Danilo Toninelli. "Sono arrivata a settembre, ho fatto le verifiche a novembre e a dicembre e a gennaio era pronto il piano. Il resto viene prima di me e non mi sembra che ci sia stata tutta questa preoccupazione". Incurante delle polemiche pubbliche, la titolare del Mit si ritiene quindi soddisfatta del lavoro fatto finora. Tanto da scaricare le polemiche sulle dinamiche legate alle elezioni regionali in Liguria. "Toti ha fatto campagna elettorale sui cantieri. Progressivamente la situazione tornerà alla normalità garantendo la sicurezza di tutte le perone che si muovono in questa regione, perchè la sicurezza per noi è fondamentale".

La replica del governatore ligure, Giovanni Toti, è stata immediata, con tanto di Consiglio regionale sospeso per permettere ai consiglieri di partecipare alla protesta. "I cantieri autostradali e il piano di manutenzioni folle messo in campo da Autostrade e Mit stanno minando la sicurezza dei cittadini, mettendo in ginocchio le nostre attività e paralizzando una Regione intera, già in difficoltà dopo l'emergenza covid". Nelle ore che hanno preceduto l'arrivo della ministra, Toti ha inviato al Mit una richiesta ufficiale di accesso agli atti per ottenere il verbale del sopralluogo di verifica dello stato manutentivo del 20 maggio scorso. "Abbiamo avuto notizia che si sia verificato un cambio in corso d'opera sul piano di interventi e manutenzione delle gallerie della Liguria. Ci risulta che esistano documenti che confermano che, fino al 20 di maggio, il Mit aveva approvato il piano di Autostrade che prevedeva, in questa fase, solo le operazioni di verifica delle condizioni dei tunnel, e non quelle di smontaggio, e che 9 giorni dopo, in modo apparentemente inspiegabile, si sia cambiato idea imponendo ad Autostrade di effettuare subito i lavori che hanno avuto come diretta conseguenza la paralisi della rete in Liguria. Se venisse confermato emergerebbe una chiara corresponsabilità da parte del ministero". Chi si aspettava risposte in merito direttamente dalla ministra a Genova, è rimasto deluso.

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