CRONACA

Il vice sindaco Missarelli: "Così non possiamo andare avanti, siamo allo stremo"

Caos autostrade a Masone, notte da incubo coi tir in paese e anche il pediatra se ne va

di E.P.

martedì 15 giugno 2021



MASONE -  Anche il pediatra in servizio a Masone sta per abbandonare il lavoro dopo 5 anni per tornare a Genova, dove abita. Ma di Masone era originario e proprio qui aveva deciso di lavorare. Il motivo: non riesce più a reggere i viaggi della speranza senza fine da Nervi, dove vive, alla Valle Stura con ore e ore di traffico subito ogni giorno. Una situazione surreale e conseguenze gravi e dannose sulle vite di tutti i cittadini di Masono quelle dei lavori autostradali e delle continue chiusure - come è accaduto la notte scorsa - sulla A26.

E' scoraggiato questa mattina in diretta su Primocanale Omar Missarelli, vice sindaco di Masone, dopo che la notte scorsa i suoi abitanti hanno assistito increduli alla carovana di mezzi pesanti riversati sul Turchino e nelle vie centrali del paese. Con sorpassi pericolosissimi tra le case: "Siamo arrivati allo stremo, sono momenti difficili, avevo chiesto al prefetto di fare un presidio al casello dalle 22 alle 24 in concomitanza con la chiusura autostradale, ha funzionato per qualche settimana ma ieri sera di nuovo il problema si è riproposto", commenta Missarelli.

"Così non si può andare avanti, ora siamo in zona bianca, la gente ha voglia di uscire, avere questa situazione in paese danneggia gli abitanti e i turisti", continua Missarelli, che si fa portavoce dei sentimenti dei suoi cittadini: "Qua siamo tutti arrabbiati, ormai la pazienza è finita. Siamo chiusi anche nel versante verso il Piemonte, verso Ovada per la frana del Gnocchetto da quasi due anni".



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