PORTI E LOGISTICA

Il canale ora Ŕ libero ma il tempo perduto Ŕ un problema per i porti

'Crisi di Suez', ora il cerino passa nelle mani di Genova

di Matteo Cantile

martedý 30 marzo 2021
'Crisi di Suez', ora il cerino passa nelle mani di Genova

GENOVA - Il porto di Genova potrebbe dover pagare un prezzo salato alla 'crisi di Suez', causata dall'ormai celebre mega portacontainer Ever Given, incagliata per giorni a ostruire il canale: ora che il traffico è ripartito, infatti, si profila un ingorgo sulle nostre banchine.

Il rischio, infatti, è che il tempo perduto si scarichi sui porti che attendevano la merce, Genova compresa: tra Pra', Sampierdarena e porto Vecchio (ma soprattutto Pra') sono mediamente attesi 5-10 milia container al mese transitanti da Suez, un numero che potrebbe concentrarsi in pochi giorni. 

Tutta la filiera logistica, dunque, rischia di essere messa fortemente sotto stress: dai terminal agli spedizionieri fino ai trasportatori che, come spesso accade, rischiano di essere l'anello debole della catena. 

Il problema potrebbe configurarsi anche in rada, con un affollamento di navi in attesa di essere servite allo scarico: per questo gli spedizionieri contano sull'uso del pre clearing (lo sdoganamento in mare) così da evitare lunghe attese.

Questione aperta anche quella dei contenitori in attesa di trovare una nave per il loro viaggio in export: gli agenti marittimi suggeriscono di rilasciare i vuoti solo con la certezza di una nave disponibile così da minimizzare la marea di container che potrebbe intasare il porto. 



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