
Si è conclusa con la corsa in ospedale di diverse famiglie una festa rovinata dal monossido di carbonio. È successo in un locale di una congregazione religiosa nella zona di via Roggerone, a Rivarolo, dove era in corso una festa sabato pomeriggio.
Uno dopo l'altro si sono sentiti male, sia bambini che adulti
Sono stati proprio i piccoli invitati i primi ad accusare i sintomi di quella che si è poi rivelata una intossicazione dal pericoloso gas. Mal di testa, vertigini, nausea, vomito: uno ad uno sono stati in tutto 12 i bambini, compresi tra i tre mesi e i dieci anni, a essere portati al pronto soccorso dell'ospedale Gaslini di Genova. Con loro anche i genitori, che si sono sentiti male poco dopo.
Il trasferimento al San Martino
Presi in carico dai medici dell'ospedale pediatrico, sono subito iniziati i test, che hanno confermato quello che già sospettavano i sanitari: intossicazione da monossido. A quel punto è scattato il trasferimento al Policlinico San Martino, avvenuto via ambulanza, dove sia adulti che bambini sono stati sottoposti al trattamento in camera iperbarica. Sono stati complessivamente trattati 7 adulti, tutti di nazionalità nigeriana. Di questi, 3 pazienti - un uomo di 41 anni e due donne di 46 e 33 anni - non hanno necessitato di trattamento iperbarico. Tutti sono stati dimessi con prognosi buona. Gli altri 4 adulti, accompagnatori dei bambini coinvolti, sono stati sottoposti a trattamento iperbarico e successivamente dimessi anch’essi con prognosi buona. Si tratta di 3 donne di 37, 38 e 43 anni e di un uomo di 42 anni.
Nella sala sono invece intervenuti i vigili del fuoco di Genova, che hanno identificato come causa dell'intossicazione una stufetta difettosa che avrebbe emesso il gas mentre le famiglie festeggiavano.
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