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"Le aggressioni sono ormai all'ordine del giorno, sono quotidiane sia verbali che fisiche, abbiamo registrato che dall'anno scorso a quest'anno sono aumentate in maniera esponenziale, quasi il doppio" così Sandra Piana, responsabile Fit Cisl Liguria per il trasporto ferroviario. Una giornata di sciopero per quanto riguarda il personale del settore equipaggi, macchinisti e capitreno degli Intercity.
Nel 2024 gli episodi di violenza fisica o verbale comprese le minacce e i danneggiamenti in Liguria sono state 46. Numeri in crescita da un anno all'altro e secondo i report in mano ai sindacati nel 2025 i numeri sono aumentati di oltre il 50%. L'ultimo episodio risale al 6 gennaio quando il capotreno dell'Intercity Genova-Ventimiglia è stato aggredito a Imperia da due soggetti che lo hanno spinto a terra per rapinarlo di 50 euro. Le due persone sono state fermate nelle scorse ore.

L'appello: "Serve rafforzare la presenza di agenti ferroviari"
"L'azienda ha messo in campo delle misure ma non sono sufficienti, è soprattutto un problema di ordine pubblico - analizza ancora Piana -. Quali potrebbero essere le misure da adottare? Intanto riaprire i presidi della polizia ferroviaria che sono stati chiusi anni addietro, questo fa sì che ci siano pochi presidi della polizia ferroviaria e alcuni non prestano servizio notturno. Quindi serve riaprire i presidi e integrare il personale della polizia ferroviaria anche nei treni". Lo sciopero alla stazione Principe è stato indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovie, Fast e Orsa Ferrovie. Pochi i treni che hanno subito gli effetti dello sciopero. Una delegazione di sindacati ha incontrato a Genova il prefetto Cinzia Torraco per portare all'attenzione del principale rappresentante dello Stato in città il problema delle aggressioni e violenze al personale ferroviario.
Le richieste
Dopo l'incontro in Prefettura sono state espresse dai sindacati diverse richieste "ad RFI di ripristinare e accelerare il progetto di perimetrazione delle aree ferroviarie, cioè chiudere gli accessi alle stazioni o ai binari con barriere/tornelli, in modo da agire con un pre filtro che lasci accesso alle aree ferroviarie solo a chi ne ha diritto a vario titolo; a Trenitalia di implementare il più possibile il personale a bordo treno, attraverso l’utilizzo del personale formato e abilitato di customer, per evitare il più possibile condizioni di agenti soli soprattutto nei treni già segnalati come critici; • a FS Security di costituire un nuovo presidio a ponente, possibilmente nella località di Savona, di implementare a livello di risorse umane la copertura operativa e quindi le scorte sui treni.
Assoutenti: "Servono i tornelli"
Ma non è l'unico sciopero previsto in queste ore. Dalle ore 21 di venerdì 9 alle ore 21 di sabato 10 gennaio 2026 è stato proclamato da alcune sigle sindacali autonome uno sciopero nazionale che interesserà il personale del gruppo FS Italiane. Gli effetti - si legge in una nota Fs - in termini di cancellazioni e ritardi potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l'orario di termine dell'agitazione sindacale. Per il trasporto Regionale sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali: dalle ore 6 alle 9 e dalle ore 18 alle 21 di sabato 10 gennaio. Trenitalia ha invitato i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione. Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili consultando l'App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni. A partire dalle 21 del 9 gennaio, poi, i treni sono a rischio anche a causa dello sciopero nazionale di 8 ore dei lavoratori Fsi - Rfi che durerà fino alle ore 21 del 10 gennaio.
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