Cronaca

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di a.pop.

È morto all'età di 99 anni Elio Fossati, ultimo partigiano della Brigata Volante Severino, iscritto alla sezione Anpi Campanella di Struppa. Per tutti era conosciuto come "Moro", il suo nome di battaglia inciso nella storia che ha portato Genova a liberarsi dall'occupazione nazifascista. Elio Fossati dice basta a 99 anni. Ultimo dei partigiani della Brigata Volante Severino che soprattutto in Valbisagno lottò per restituire la libertà alla città. Nella primavera del 1945 Moro era appena un ragazzo di 19 anni. Anche le sue scorribande su e giù per la vallata contribuirono alla cacciata dei nazisti costretti alla resa da una città che non li voleva. Oggi Genova piange un suo figlio-eroe. La sua sezione nel ricordarlo ha postato sui social un video in cui proprio il partigiano Moro racconta i momenti più belli di quella pagina di storia: "Mi ricordo che la gente ballava, rideva e cantava. Corso Torino era tutta una sala da ballo, dall'inizio fino alla fine".

Il cordoglio di Regione Liguria

"A nome di tutta la Regione Liguria voglio esprimere il mio cordoglio per la scomparsa di Elio Fossati, il partigiano 'Moro': con lui se ne va un pezzo di storia della Resistenza genovese e ligure, un uomo che ha saputo testimoniare e difendere i valori della libertà e della democrazia". Cosi il presidente della Regione Liguria Marco Bucci alla notizia della scomparsa del partigiano Elio Fossati 'Moro'.

Il cordoglio del Comune di Genova

"Con la scomparsa di Elio Fossati, Genova perde un uomo che ha incarnato la memoria viva della città, l’ultimo partigiano della brigata volante Severino, figura simbolica della Resistenza urbana genovese. Se ne va un custode della memoria di una città Medaglia d’Oro della Resistenza, un testimone diretto di un tempo in cui la libertà si è conquistata con coraggio e sacrificio". Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del partigiano Elio Fossati. Per la prima cittadina "Il suo nome di battaglia, “Moro”, ha attraversato le generazioni come segno di appartenenza e di impegno, di educazione civile, di trasmissione dei valori fondanti della nostra democrazia. Genova gli deve gratitudine, e con lei le giovani generazioni che grazie a uomini come Elio hanno potuto conoscere e riconoscere l’importanza della scelta partigiana, quella giusta».
«Alla sua famiglia, alla sezione ANPI di Struppa e a tutte le persone che gli hanno voluto bene esprimo, anche a nome dell’amministrazione comunale, il cordoglio e l’abbraccio riconoscente della nostra città" conclude Salis.

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