
GENOVA - Don Andrea Melis, arrestato per violenza sessuale su minore, "non può stare nella comunità del levante dove la Curia lo ha trasferito perché lì vicino ci sono delle scuole e una scuola di danza".
È quanto scritto dai carabinieri in una nota depositata al giudice per le indagini preliminari Milena Catalano. Sarebbe dunque "un luogo potenzialmente a rischio di reiterazione del reato" e per questo bisogna trovare una struttura diversa per i domiciliari.
I militari fanno appello ai familiari di ragazzini che potrebbero avere subito molestie e abusi dal parroco. Dalle carte sarebbero sette i minori che avrebbero ricevuto le attenzioni morbose del prelato. Intanto gli investigatori hanno scoperto che le sigarette elettroniche che padre Melis regalava potrebbero essere di provenienza illecita visto che hanno un contenuto di nicotina di gran lunga superiore al limite consentito.
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