Cronaca

Dichiarazioni spontanee dell'ex direttore Chisari e dell'ex ispettore Valenti, domani in aula il teste Walter Lupi, ex direttore genio civile ed ex commissario del terzo Valico, mercoledì tocca all'assessore della Protezione Civile della Regione Giampedrone
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GENOVA - Il processo per il crollo Morandi in corso a quasi sei anni dalla tragedia questa settimana procede con altri testi a difesa di alcuni dei 58 imputati e le dichiarazioni spontanee di due delle persone sotto accusa.

Oggi nell'aula ricavata in una tensostruttura nell'atrio del tribunale davanti ai giudici Lepri, Polidori e Baldini parleranno gli imputati, Antonino Valenti e Agostino Chisari, rispettivamente ex ispettore del 1° tronco di Spea ed ex direttore del 1° tronco Aspi.

Le loro saranno dichiarazioni spontanee, ossia senza contraddittorio. Parleranno a ruota libera senza la possibilità delle parti di porre domande.
Calendarizzate per le prossime udienze anche le dichiarazioni spontanee di un altro imputato, un dirigente intermedio di Autostrade per l'Italia, Mauro Malgarini, già direttore Ufficio manutenzione opere strutturali di Aspi, convocato per il 15 e il 16 aprile.
Lui parlerà nella fase più attesa e delicata del processo: la fase tecnica che inizierà l'8 aprile dopo la pausa di Pasqua, quando si sfideranno i consulenti e i periti che dovranno cercare di decifrare le cause del crollo e le responsabilità della tragedia costata la vita a 43 persone precipitate dal viadotto Polcevera.

Oggi in aula anche un teste, Nicola Fragasso, chiamato a difesa dall'imputato Fabio Sanetti, vice responsabile dell'Ufficio sorveglianza e banche dati 1° tronco Spea.

Domani in aula un teste importante, l'ingegnere esperto in ponti Walter Lupi, ex direttore del genio civile ed ex commissario del Terzo valico della linea ferroviaria Genova Milano, più volte al centro di cronache giudiziarie, chiamato a parlare dagli imputati Bonaccorso e Sisca, funzionari del Provveditorato opere pubbliche di Liguria e Piemonte e membri del comitato chiamato a valutare il progetto di ristrutturazione dei tiranti presentato da Autostrade che se realizzato avrebbe evitata la tragedia.

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