GENOVA -"Verificheremo le modalità per incrementare i controlli di notte nella zona di vico Mele".

Lo dice a Primocanale Sergio Gambino, assessore alla Sicurezza del Comune di Genova dopo l'esposto degli abitanti della zona in cui è avvenuto l'omicidio del primo novembre dove un uomo è stato ucciso con una freccia da un abitante dopo una lite per il rumore.
L'assessore poi rassicura: "La zona è controllata di giorno e di notte non solo dalla polizia locale, ma anche dai carabinieri e gli agenti della polizia di stato. Non solo: in vico Mele e nel resto della zona ci sono delle telecamere di sorveglianza attive 24 ore su 24".
Gambino garantisce che verificherà come incrementare i pattugliamenti da parte della polizia municipale ma sottolinea l'importanza dell'impiego della polizia di stato e dei carabinieri il cui impiego però non dipende dal Comune di Genova, "il paradosso è che mentre molti abitanti ci chiedono più pattuglie, altri invece ci accusano di avere militarizzato i vicoli".
"E' evidente che il risanamento del centro storico non si può realizzare con la sola blindatura ma occorre anche il piano di risanamento già avviato dal Comune. La nostra amministrazione ha messo in campo importanti misure incentivanti l'apertura di nuove attività anche nella zona di vico Mele: accendere i piani strada con nuove vetrine è indispensabile per la sicurezza reale e percepita. Il nostro impegno è massimo e ha già avuto in molte aree del centro storico un buon riscontro e auspichiamo possa estendersi anche in altre zone".
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