Cronaca

Paura intorno alla mezzanotte: malati in fuga su un poggiolo. Alcuni trasferiti al pronto soccorso. Ma la situazione già prima dell'una sarebbe sotto controllo
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PIETRA LIGURE (SAVONA) - Tre persone intossicate di cui una in condizioni gravi più otto che si sono recate al pronto soccorso, 77 pazienti fatti allontanare dalla struttura, interi reparti trasferiti e l'ombra dell'atto doloso. E' questo il bilancio della notte di paura vissuta all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Era circa mezzanotte quando un rogo divampato al reparto di ortopedia: l'allarme è scattato poco dopo la mezzanotte con numerose telefonate al 112 da parte del personale e dei degenti.

In mattinata il sopralluogo del governatore della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti che ha parlato delle cause del rogo: "Sarà la magistratura, con le perizie a stabilire le cause. Quel che mi risulta è che tutto sia scaturito da un paziente ricoverato sul posto, dov'è stato rinvenuto un accendino e, considerata la velocità di propagazione delle fiamme pur in un edificio costruito con tutti i dispositivi antincendio necessari, i Vigili del fuoco immaginano vi sia stato un comportamento attivo di un soggetto in tal senso" spiega Toti.

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Le fiamme hanno interessato una stanza del terzo piano della struttura ospedaliera. Rapidamente il fumo ha invaso anche il secondo e quarto piano. Alcuni pazienti si sono messi in salvo raggiungendo un poggiolo. Immediate sono iniziate le operazioni di evacuazione dei pazienti. Gli intossicati sono stati trasferiti nei vicini ospedali, uno di questi versa in condizioni gravi e si trova ricoverata nel reparto di rianimazione a causa del fumo respirato.  

Per i parenti che non fossero ancora stati contattati è a disposizione il seguente numero di telefono per richiedere informazioni: 019-6232718

Sul posto nel cuore della notte sono intervenute sei squadre dei vigili del fuoco e dei distaccamenti della provincia di Savona. Le fiamme sono state messe sotto controllo in breve tempo, situazione che ha permesso di evitare che raggiungessero altre stanze e altri reparti. Sul posto oltre alle ambulanze delle pubbliche assistenza della zona anche le pattuglie dei carabinieri, della polizia di stato e della Polstrada. In supporto per tutta la notte anche le ambulanze arrivate dalla provincia di Imperia per il trasferimento all'ospedale San Paolo di Savona e di Albenga dei pazienti fatti evacuare.

Il direttore generale della Asl2 Marco Damonte Prioli ha fatto il punto sulla situazione: "Abbiamo danni sia sopra che sotto il piano interessato. Sono danni in fase di valutazioni. Le aree pericolose sono state delimitate le aree pericolose. Tre piani lato ponente della struttura ospedaliera sono chiusi. Per qualche giorno avremmo una riduzione delle attività di alcuni reparti e tutto il pronto soccorso avrà dei problemi quindi l'invito se possibile è quello di non recarsi al pronto soccorso di Pietra Ligure". Le fiamme sarebbero state limitate anche grazie all'entrata in funzione dell'impianto anti incendio.

Sui social anche il racconto di Sonia, una delle pazienti dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, testimone dell'esplosione. "Ore 23.45. Pensi che stanotte dormi e l'indomani ti svegli in maniera tranquilla, sapendo di essere comunque in ospedale e che hai un percorso da fare. Ma no, boom! A un certo punto un boato. Un fumo nero e il respiro non passava più. Ho capito la gravità della situazione. Faccia contro il cuscino bagnato, non so nemmeno io come ho fatto dato che non posso girarmi con una caviglia rotta".
 
Secondo la testimone, un uomo, ricoverato nello stesso reparto, avrebbe appiccato il fuoco con l'accendino all'ossigeno, scatenando l'esplosione. "Tutto il reparto salta per aria compresi noi pazienti - prosegue nel concitato racconto -. Il risultato: siamo mal ridotti tutti in pronto soccorso per i gas tossici respirati. Ma ringraziando Dio, io sono qui a scriverlo, mi sono salvata"

 

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