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Ad assistere al comizio di Giorgia Meloni al Porto Antico di Genova c'erano tante persone comuni, anziani con le stampelle che a malapena camminavano e chissà da quanto tempo non uscivano di casa, impiegati, qualche giovane, casalinghe. Visi tirati ma pieni di speranza. Quelli che incontro sul bus della linea 1 dove si stringono quasi solo migranti, tradotte che dal centro ti portano nelle periferie, le nostre banlieues, Sampierdarena, Cornigliano, Sestri Ponente e sino a Voltri, e sulle alture più popolari dove il bus non arriva neanche.

Quei quartieri dove non c'è neppure il medico condotto e un negozio dove comprare è un lusso. Fra alloggi occupati da abusivi e inquilini psichiatrici piromani per noia.

Sotto il tendone delle Feste al Porto Antico ad acclamare Giorgia c'erano anche i soliti attivisti, le facce note che ci sono sempre, ma perlopiù c'erano tantissime persone che si affidavano a quella donna come un tempo ti affidavi al sindacato o al prete, Giorgia fra uno slogan e l'altro, spesso senza contenuti, o con tematiche da brividi contro i più fragili come i migranti, ha a suo modo abbracciato e ascoltato tutti. Poi selfie e sorrisi ed è sparita nell'auto blindata con la sicurezza e la consapevolezza di chi sapeva che ormai era fatta.

Pochi giorni prima nel piccolo cinema nel centro di Genova che ha ospitato il comizio di Letta, pieno, non che ci volesse molto per riempirlo e forse scelto proprio per questo, invece ho visto quasi solo militanti.

Le facce note della sinistra, belle ma pure intellettuali snob senza rabbia, perché se hai la pancia piena e un buon conto in banca puoi tirare a campare pure se dentro ti senti Che Guevara, sinistri senza radici fra la gente, politicamente corretti ma a cui la giugulare non si gonfia più - non che questo serva per risolvere i problemi - politici e non politici che al più scrivono fondi sui quotidiani e su Fb, ma su quei cazzo di bus pieno di gente non li ho mai visti!

La gente, le persone incazzate, sfruttate e sottopagate, costrette a prendere due soldi pur di lavorare, umiliati dai padroni che non ti lasciano neppure il respiro, i passeggeri dell'1, in quel cinema non c'erano.

E allora pensi che se a buttare giù i vergognosi casermoni delle Dighe di Begato è stata la destra non è un caso. Come non è un caso la vittoria di Giorgia e quella sua giugulare che ad ogni comizio sembra sul punto di scoppiare.