Alberto Trentini (a destra) e Massimo Burlò dopo la liberazione (foto ministero degli esteri)"Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell'invisibilità, la sua liberazione". Queste le prime parole della famiglia Trentini, diffuse sui social dall'avvocata genovese Alessandra Ballerini, esperta in diritti umani, a poche ore dall'annuncio della scarcerazione del cooperante italiano da un carcere venezuelano avvenuta all'alba insieme all'imprenditore Mario Burlò. Ora si trovano in sicurezza all'Ambasciata italiana a Caracas, in attesa del rientro in Italia.
"Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!".
Chi è Alberto Trentini
Alberto Trentini, cooperante italiano di 46 anni originario del Lido di Venezia, è stato arrestato il 15 novembre 2024 in Venezuela durante un controllo a un posto di blocco mentre si recava da Caracas a Guasdualito per una missione umanitaria con l'Ong Humanity & Inclusion.
Lavora da oltre 10 anni nella cooperazione internazionale, specializzato in assistenza a persone con disabilità, dopo laurea in Storia e master in Gran Bretagna; è stato detenuto per 423 giorni nel carcere di El Rodeo senza mai formalizzare accuse contro di lui.
In cella ha compiuto 46 anni il 10 agosto 2025 e ha inviato messaggi teneri alla madre Armanda, preoccupandosi per la revisione dell'auto familiare e la ricarica del cellulare.
Alessandra Ballerini, la voce dei diritti umani
Avvocata genovese di caratura internazionale, Alessandra Ballerini è specializzata in diritti umani e in particolare in detenzioni arbitrarie, da Patrick Zaki a Ilaria Salis. Legata ad Amnesty International, ha guidato la battaglia per Trentini, trasformando il silenzio della famiglia in un'azione concreta contro l'ingiustizia.
Soddisfazione di Meloni e Tajani
La premier Giorgia Meloni ha accolto con "gioia e soddisfazione" la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, dichiarando: "Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa". Meloni ha espresso "un sentito ringraziamento alle autorità di Caracas, a partire dalla presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato".
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, annunciando la liberazione sui canali social: "Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell'ambasciata d'Italia a Caracas. Ho parlato con loro, sono in buone condizioni. Presto rientreranno in Italia". Tajani ha aggiunto che "la loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il governo italiano apprezza molto", sottolineando un "nuovo clima nella relazione tra Venezuela e Italia".
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