
GENOVA - Fa rumore anche in Liguria il taglio delle opere dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato nella bozza di revisione realizzata proprio dal Ministero del Pnrr guidato da Raffaele Fitto ma Regione Liguria correrà ai ripari: mercoledì 2 agosto è in programma un incontro a Roma tra il presidente Toti e il ministro per provare a far fare marcia indietro al Governo.
Le opere a rischio in Liguria, tra quelle di cui la Regione è soggetto attuatore, sono soltanto due: gli interventi relativi ai rii Noce e Rovare (valore del finanziamento di 26 milioni di Euro - LEGGI QUI) nell'ambito della realizzazione dello scolmatore del Bisagno, che invece è finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e non è quindi a rischio, e l'impianto idrovoro del Canal Grande nel Comune di Ameglia (valore del finanziamento 6.009.207,76 euro - LEGGI QUI). Le due opere infatti rientrano nelle "Misure per la gestione di rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico" che fanno parte della Missione 2 del Pnrr "Rivoluzione verde e transizione ecologica".
Per questo tipo di misure era previsto lo stanziamento di un miliardo e 287 milioni in tutto il Paese, una parte dei quasi 16 miliardi che il Governo vorrebbe dirottare su transizione energetica e imprese.
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