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L'associazione della donne chiede giustizia per i fatti avvenuti in Svizzera, presente anche la deputata di Noi Moderati Ilaria Cavo
2 minuti e 28 secondi di lettura
di Giorgia Fabiocchi

Nel giorno dell'ultimo saluto a Emanuele Galeppini, il sedicenne che ha perso la vita nella tragedia di Crans-Montana la notte di Capodanno, l'associazione Wall of Dolls ha deciso di posizionare uno striscione commemorativo sul muro delle bambole dedicato al golfista genovese e residente a Dubai da tanti anni.

Il ricordo del dramma di Capodanno

Un gesto di vicinanza e solidarietà nei confronti di tutte le vittime de Le Costellation, al grido di: "vogliamo giustizia". Così le donne dell'associazione, la maggior parte mamme, si commuovono mentre espongono lo striscione e accendono i lumini sul muro delle donne, "per tenere acceso il ricordo". Lo striscione è stato fissato sul muro e resterà come testimonianza dell'impegno nel difendere la memoria e chiedere che sia fatta luce su quanto accaduto. La richiesta di Wall of Dolls è quella di partecipare e di condividere il momento del ricordo, per mantenere viva la memoria di chi non c'è più.

Le donne dell'associazione Wall of Dolls

"Come associazione Wall of Dolls, in accordo con la nostra fondatrice Jo Squillo e con la giornalista nonché presidentessa Francesca Carollo, non potevamo rimanere indifferenti davanti al dolore dei genitori colpiti dalla strage di Crans-Montana - spiega la referente per la Liguria di Wall of Dolls Barbara Bavastro -. Abbiamo quindi deciso di far sentire la nostra partecipazione e di essere vicini, come comunità, a queste famiglie" Wall of Dolls ha deciso di mettere a disposizione il muro nato per dire "no" alla violenza sulle donne, oramai diventato simbolo tra piazza De Ferrari e piazza Matteotti, per lasciare un ricordo in memoria dei giovanissimi ragazzi che hanno perso la vita a causa della "noncuranza di adulti che avrebbero dovuto proteggerli". A parlare per l'associazione, in rappresentanza, Mirella Mazza. "Abbiamo fatto questo oggi per fare in modo che le famiglie sappiano che non sono da sole, vogliamo giustizia perché non è possibile che per una festa di Capodanno si debba finire così, tornare in una bara: in quella bara c'era una parte di ognuno di noi, vogliamo giustizia per i loro figli e per tutti noi" le parole di Mazza.

Silenzio e giustizia, per l'on. Cavo

Invitata e presente sotto il muro, anche la deputata di Noi Moderati Ilaria Cavo, dopo aver partecipato questa mattina ai funerali di Emanuele Galeppini (con lei anche il deputato del Partito Democratico Alberto Pandolfo ndr). "Per Genova oggi è il giorno del silenzio, è molto difficile andare oltre quello che deve essere il rispetto per la famiglia di Emanuele e anche per le parole del nostro vescovo (mons. Tasca ndr), perché la commozione che ha avuto all'inizio e alla fine della celebrazione è stata la commozione di tutti - commenta Ilaria Cavo -. È stato un momento molto toccante, impossibile non commuoversi. Credo nel valore del silenzio ma anche nel dover far luce su quanto accaduto, anche se nulla servirà per risarcire le famiglie dell'enorme perdita". Secondo la deputata di Nm è necessario far luce su quanto accaduto, perché spiega, "si tratta di qualcosa di inaccettabile e difficile da comprendere".

Muro di Wall of DollsIl muro di Wall of Dolls ricorda le vittime di Crans-Montan

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