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GENOVA - L'Università di Genova scende in campo per affrontare il tema dell'uguaglianza di genere e abbattere quelle barriere culturali e sociali che spesso impediscono alle donne di fare carriera o addirittura di intraprenderla come il "glass ceiling index (indice del tetto di vetro), con molte donne che non riescono ad arrivare ai vertici proprio per l'esistenza di questo soffitto immaginario - spiega Angela Celeste Taramasso, delegata del rettore per Pari e Opportunità e Inclusione -, o i leaky pipeline (tubi che perdono): moltissime nostre studentesse che fanno percorsi di dottorato e poi le perdiamo, non solo per problematiche legate all'università ma per la mancanza di servizi rivolti alla famiglia".

L'Università ha quindi organizzato un convegno, Piani di parità di Genere e nuovi atenei del futuro, invitando anche insegnanti provenienti da realtà estere, cercando di creare un confronto e di aumentare la consapevolezza sulla tematica del Gender Equality Plan: "Stiamo cercando di alimentare politiche di genere, incontriamo resistenze ma anche tante persone propositive - racconta Cinzia Leone, che fa parte del gruppo di lavoro per il Gender Equality Plan dell'Università Genova -. La difficoltà è anche quella di comprendere che le tematiche di genere non riguardano solo le donne".

Per questo l'ateneo sta cercando di ampliare il campo di analisi e di creare un ambiente che dia le stesse opportunità a tutti, aggiungendo "una dimensione di genere e ancora di più di gender plus - afferma Rita Bencivenga del comitato di realizzazione del Piano per la Parità di Genere dell'Università di Genova -, tenendo quindi conto del genere ma anche di altre categorie come l'età, disabilità e orientamento sessuale."