Cronaca

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Si ingrandisce la chiazza di idrocarburi leggeri proveniente probabilmente dagli scarichi di sentina della nave affondata davanti al porto della Spezia. L' iridescenza si sta estendendo verso levante e interessa, per il momento, le acque superficiali. Secondo i tecnici dell' Arpal, gli idrocarburi avrebbero interessato oggi lo stabulatore dei mitili che si trova a levante rispetto al luogo del naufragio. Le condizioni meteorologiche e del mare non sono ottimali per l'avvio della bonifica: il mare sta aumentando di intensità e il vento sta rinforzando su libeccio, cosa questa che potrebbe spingere il materiale inquinante verso la costa e verso sud. Secondo quanto appreso, per tutta la notte un' azienda privata spezzina ha lavorato con le panne e gli aspiratori marini su una grande chiazza di oli e idrocarburi (circa due tonnellate) davanti alla zona del Muggiano.