Scatta domani pomeriggio il primo esodo estivo. Ecco perchè ieri, a Roma, il ministro ai trasporti Altero Matteoli ha presentato il cosiddetto "Piano per l'esodo 2011". "Sarà un venerdì da bollino rosso", fa sapere Autostrade per l'Italia. Un flusso ininterrotto che, secondo le previsioni, raggiungerà il picco nella giornata di sabato 30 luglio. "E' ovvio che, potendo, sarebbe meglio posticipare o anticipare le partenze - dice il direttore della Polizia Stradale, Roberto Sgalla - ma se ciò non fosse possibile ci si dovrà armare di molta prudenza e pazienza". Secondo le previsioni degli esperti, le giornate di venerdì 29 luglio e venerdì 5 agosto saranno caratterizzate da traffico intenso e sono segnalate sul calendario delle partenze con il bollino rosso. Bollino nero per domenica 21 agosto, quando scatterà il controesodo, mentre la domenica successiva è indicata con il bollino rosso. Le possibili criticità, spiega Sgalla, potrebbero verificarsi sulle solite direttrici: le autostrade liguri (A10, A12, A6, A7 e A26), quelle del Triveneto (A4, A22, A23, A27 e A28), sull'A1 all'altezza di Bologna e Roma, sulla A14 Bologna-Taranto e sulla A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il piano, realizzato assieme a Polstrada, forze dell'ordine, Anas, Autostrade per l'Italia, Aci e Aiscat, i giorni più "caldi" per il traffico, quelli da "bollino nero", saranno il 30 luglio e il 6 agosto.
Cronaca
Estate, partenze: domani scatta il bollino rosso sulle autostrade
1 minuto e 10 secondi di lettura
Ultime notizie
- Sondaggio tasse: 76% dei genovesi boccia gli aumenti della giunta
-
Stelle nello Sport, la puntata del 15 gennaio
- Incendio tetto ad Avegno, due abitanti passano la notte fuori casa
- Incidente sul lavoro su una nave a Genova: operaio ferito
-
Ecco la mappa dei quartieri dove si muore di più a Genova
- L'agenda degli appuntamenti in Liguria di lunedì 15 gennaio 2026
11° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio