E' stata chiesta l'assoluzione dall'accusa di omicidio volontario per Marco Ferrera, l'uomo 35enne che, nell'aprile del 2010, aveva ucciso a coltellate il convivente della madre, Giorgio Gianneli. In base alla perizia psichiatrica Ferrera, al momento del fatto, avrebbe sofferto di un disturbo bipolare della personalità e sarebbe stato conseguentemente incapace di intendere e di volere. L'imputato, ritenuto ancora potenzialmente pericoloso, è ora detenuto nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, dove secondo il pm Walter Cotugno, dovrà rimanere per almeno 10 anni.
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