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Nello studio di Bologna in cui si tenevano le riunioni per pianificare le partite di interesse del gruppo degli scommettitori "Bolognesi", a cui è accusato di appartenere l'ex azzurro Beppe Signori, gli investigatori della Squadra Mobile hanno trovato circa 400 mila euro in assegni e altri titoli che comproverebbero lo scambio di denaro tra i partecipanti al gruppo. Signori, che si trova ai domiciliari, potrebbe essere sentito mercoledì dal gip Guido Salvini. I giocatori dell'Ascoli Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese saranno,invece, interrogati dal gip di Cremona lunedì alle 15.30.Gli atti dell'inchiesta non tarderanno ad arrivare, e dalla prossima settimana potrebbe partire la macchina della giustizia sportiva. I tempi saranno brevi, così come 'ordinato' dal presidente Giancarlo Abete, perchè entro i primi di agosto i calendari verranno varati e la bufera avrà già partorito - qualora vengano riscontrati illeciti - le sue sentenze. Intanto, dopo i no annunciati, arrivano quelli annunciati e formali alle richieste dei club che chiedevano la sospensione dei playoff-playout in pieno svolgimento. La responsabilità diretta dei club, al momento, potrebbe essere ipotizzata per il Ravenna (a scommettere era il dirigente Buffone), ma ci sarebbe quella oggettiva per l'Atalanta, con l'attaccante Cristiano Doni indagato e la gara con il Piacenza finita sotto la lente degli inquirenti. Un match che, se 'taroccato', potrebbe costare ai bergamaschi carissimo anche sul fronte sportivo: le pene, se arriveranno, saranno 'afflittive'. E ieri, gli investigatori, hanno fatto trapelare che la posizione dell'Atalanta si è di molto complicata.