Si sono conclusi ad Amman in Giordania i Campionati del Mondo Giovani e Cadetti con il consueto medagliere che vede l’Italia al primo posto sia nella classifica Cadetti (under 17) che Giovani (under 20) con la conquista di ben 16 medaglie di cui sei d’oro. All’esaltante successo azzurro hanno contribuito i genovesi della Cesare Pompilio convocati anche in questa manifestazione internazionale.Gabriele Bino, infatti, ha conquistato l’ennesimo oro con la squadra italiana dei Giovani formata oltre che da Gabriele, da Marco Fichera, Andrea Santarelli e Andrea Vallosio, battendo nell’ordine la Turchia (45-24), la Germania (45-39), la Svizzera (45-38) e l’Ungheria (45-29). Brenda Briasco, dopo essersi classificata quindicesima nella prova individuale ha conquistato la medaglia di bronzo con le compagne di squadra Camilla Batini, Alberta Santuccio e Rossella Flamingo, battendo la Corea (45-31), l’Estonia (45-35), ma subendo la sconfitta in semifinale con la Cina (31-45), però superando Israele (45-38) nella finale per il terzo posto.Sara De Alti, infine, si è classificata venticinquesima nella prova individuale riservata alle Cadette, battendo la portoghese Diaz Rivera (15-13) ma superata di una sola stoccata (14-15) dall’israeliana Strelnikov nel tabellone delle 32.
Sport
Bino e Briasco protagonisti ad Amman
1 minuto e 0 secondi di lettura
Ultime notizie
- Aumento pedaggi autostradali, siparietto-scontro tra Bucci e Sanna
- Sampdoria, ufficiale Palma. Ai dettagli Viti
- Rapina con machete ad Alassio, tre giovani arrestati grazie all'analisi dei social
- Serie A, anticipi e posticipi fino alla 24esima giornata: quando gioca il Genoa
- A Viaggio in Liguria le proposte di gennaio: santuari, buona tavola, le mostre
-
Processo Morandi, Diaz: "Il crollo non è servito a nulla, autostrade continuano a essere pericolose"
15° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 12 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiQuando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio
Salis, le primarie divisive e l’obbligo della coerenza