Il giro di chiusure di piccoli ospedali, da Busalla a Recco, sta suscitando le giustificate proteste degli abitanti. Nel nostro servizio su Primocanale, un simpatico novantenne spiegava come per chi è anziano e sta da solo, la chiusura di un ospedale “sotto casa” sia un dramma.
A Busalla la popolazione spiegava ai giornalisti di Primocanale come fosse rischiosa la chiusura di un pronto soccorso, considerando la distanza di Busalla da Genova e il problematico collegamento con una vecchia autostrada. E’ evidente che Busalla finirà per convergere su ospedali piemontesi.
Ma ora ci interessa riflettere brevemente su Genova. E su una lettura che molto danno dei movimenti ospedalieri nel capoluogo.
Si chiude l’Evangelico e lo si accorpa con l’ospedale di Voltri. Bene. Ma quello che allarma è che si sta demolendo il Villa Scassi. Perché? Non doveva nascere, strombazzato in ogni campagna elettorale, un grande ospedale di vallata? Poi ospedale del Ponente?
Questa subdola cancellazione del Villa Scassi, ottimo dal punto di vista medico-infermieristico, fatiscente dal punto di vista strutturale chi deve avantaggiare?
Qualcuno sostiene che debba determinare un forte sviluppo dell’ospedale Galliera.
Perché? Quale è la strategia?
Aspettiamo che ce lo spieghi l’assessore Montaldo.
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