Cronaca

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Si tratta dell'ordigno bellico più grosso ritrovato negli ultimi anni tra Liguria, Valle d'Aosta e Piemonte, una bomba della Seconda guerra mondiale, del peso di circa 500 chili, di cui 250 di tritolo, rinvenuta in un cantiere nei pressi del ponte ferroviario di Recco. Per consentire nella massima sicurezza le operazioni di bonifica domani mattina saranno circa cinquemila le persone che verranno sgomberate in un raggio di 400 metri. La delicata rimozione delle spolette, in modo tale da rendere l'ordigno se non del tutto inerte, comunque di difficile attivazione, verrà condotta da un nucleo di artificieri del 32/mo reggimento guastatori della Taurinense. Lo sgombero dei palazzi circostanti inizierà alle 7 e terminerà alle 10 mentre il Comune metterà a disposizione servizi navetta per raggiungere punti di accoglienza per chi ne avrà necessità. L'ospedale sarà chiuso ai servizi esterni, i degenti che potranno lasciare la struttura sono invitati a farlo, mentre i pazienti che dovranno restare nel nosocomio si sposteranno nell'ala dell'ospedale opposta  a quella attigua al limite dell'area di sgombero. Garantito comunque da tre automediche il servizio di primo soccorso. Nella zona sarà interrotta l'erogazione di energia elettrica, presidiati acquedotto e linee gas per un'eventuale chiusura in caso di necessità. Dalle 11 fino a fine bonifica chiuso lo spazio aereo fino a 3100 piedi, e interrotto il servizio ferroviario, sostituito da bus. Anche il casello autostradale di entrata a Recco verrà chiuso dalle 9. Dopo i controlli delle forze dell’ordine alle 11 inizieranno le operazioni di bonifica che dovrebbero durare un paio d’ore. Dopo la rimozione delle spolette, l'ordigno, caricato su un camion pieno di sabbia, verrà trasportato fino ad una cava di Pallare, nel savonese, dove sarà fatto brillare. Tutta l'operazione sarà seguita in diretta da Primocanale a partire dalle 10.30.