Politica
Ruby: "Berlusconi una conoscenza non amicizia"
1 minuto e 13 secondi di lettura
"Con il premier Berlusconi c'é stata conoscenza e non amicizia. Perché io do molto valore all'amicizia e non posso definire amico chi ho conosciuto solo per una sera". Lo ha detto Ruby che si trova ancora a Genova, in un loft di Rivarolo, e che è impegnata, dice, "nei preparativi del mio 18/mo compleanno" che cadrà lunedì. "L'amicizia per me è la cosa più importante - ha proseguito Ruby - e io do un grande valore alle amicizie, quelle vere che possono darti tanto". Proprio nelle amicizie "trovo consolazione in questi giorni in cui i giornali scrivono tanta spazzatura". La ragazza ha poi sottolineato che saranno proprio i suoi amici a tenerle compagnia lunedì, giorno del suo diciottesimo compleanno. "Sarà una giornata tutta mia - ha detto - e spero che quel giorno mi lascerete stare. Magari ci sentiamo il giorno dopo". Ruby non ama i giornali che, ammette, "ho cominciato a leggere solo adesso perché parlano di me. Prima solo fumetti e Walker Texas ranger". Le sue giornate da reclusa Ruby le riempie scrivendo il libro "Il mio specchio" dove parlerà "di tutto e di tutti: della mia infanzia e del Kinderheim", la casa-famiglia di Sant'Ilario alla quale è stata assegnata dal tribunale dei minori di Milano, "ma anche del pm milanese Pietro Forno e di Berlusconi".
Ultime notizie
- Genova, scatta l'operazione pulizia nei municipi. "Educhiamo i cittadini al rispetto degli spazi pubblici"
- Sparatoria di Castiglione Chiavarese, 7 anni e un mese al barbiere che ferì il vicino
- Sondaggio Tecné su Amt, Piciocchi: "Il buco c'è sempre stato ma con noi i bus giravano"
- Trapianti d'organo, nasce la rete regionale: coinvolge 12 ospedali della Liguria
- Sampdoria, festa per i 91 anni di Mancini senior. Mercato: spunta Palma
-
Porti&città, il comitato Porto aperto: "Diga allontani attività inquinanti dalle case"
12° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Luigi Leone
Lunedì 12 Gennaio 2026
-
Mario Paternostro
Domenica 11 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiSalis, le primarie divisive e l’obbligo della coerenza
La grande questione di Genova che non riesce a diventare giovane