Ha negato tutto fino alla fine, anche di sapere della denuncia a suo carico. A suo dire, non avrebbe compiuto nessuna violenza, nessuna minaccia e nessuna rapina. Imputato, un 30enne marocchino, che però resta in carcere, come disposto dal gip Silvia Carpanini che stamattina ha confermato gli arresti. Ad accusarlo era stata una prostituta straniera di 53 anni che aveva sostenuto di essere stata minacciata con un coltello e con la cintura dei pantaloni, più volte violentata e costretta a dargli 300 euro. L'episodio sarebbe avvenuto nel febbraio scorso nel centro storico di Genova, ma l'uomo è stato fermato solo mercoledì scorso. La donna, nella sua denuncia, aveva riferito di aver sentito suonare il campanello di casa e di avere aperto la porta trovandosi davanti il marocchino con un connazionale. Una volta entrati in casa, l'indagato avrebbe compiuto i reati. L'extracomunitario, invece, avrebbe riferito di aver incontrato la donna in strada e di aver contrattato 30 euro per la prestazione ma, una volta in casa, avrebbe preferito andare via. A sottoporlo a fermo sono stati gli agenti del commissariato di Pré.
Cronaca
Stupro: lui nega ma gip lo lascia in carcere
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