Migliorano le condizioni dei due superstiti all'esplosione avvenuta domenica in ino scantinato di Arma di Taggia. Antonio Longordo e Vincenzo Martino ce l'hanno quasi fatta. Carmine Brusco, un loro amico, invece, no. E' morto ieri mattina all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena a Genova, dove era stato trasferito. I tre stavano costruendo dei petardi artigianali. Dalle testimonianze raccolte sul posto sembra che i tre abbiano cercato di fuggire dalla cantina dopo essersi resi conto che stava andando a fuoco della polvere. L'esplosione, però, li ha investiti provocando loro ustioni su quasi tutto il corpo.
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