Tantissimi ombrellini rossi disseminati nei carruggi genovesi. E' questa la singolare protesta delle lavoratrici del sesso del centro storico di Genova contro l'ordinanza comunale che entrerà in vigore il 25 settembre e che prevede multe per i clienti e le prostitute colti in strada. "Ci sono già diverse leggi sugli atti osceni in luogo pubblico e l'adescamento - ha detto Santa Bellomia del Comitato sui diritti civili - la prostituzione non è reato, non si capisce a che cosa serve perseguitare le lavoratrici del sesso. In altre città come Roma un'ordinanza simile non ha dato nessun effetto". Le prostitute appartenenti al Comitato Le Graziose hanno annunciato che la protesta continuerà nei prossimi giorni, per sfociare in una manifestazione nel week-end.
Cronaca
La protesta delle lucciole, tanti ombrelli rossi
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