Cronaca
Tir in fuga, camionista processato per direttissima. Non risponde
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E' stato convalidato l'arresto per Simon Zijca, il camionista ceco di 42 anni, che ieri pomeriggio ha seminato il panico nel centro cittadino di Genova, costringendo vigili urbani e guardia di finanza a sparare 23 colpi di pistola per fermare il mezzo. L'arresto è stato convalidato nel corso del processo per direttissima che si è tenuto stamani al Palazzo di giustizia di Genova. All''uomo, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, sono stati contestati resistenza aggravata dalle lesioni e danneggiamenti. Il processo è stato rinviato al 6 ottobre. Nel corso dell'udienza di oggi è stato sentito un ufficiale di polizia giudiziaria che ha ricostruito le varie fasi della fuga del camionista. Il camionista subito dopo l'arresto aveva dichiarato: "Dentro il mio camion ci sono mia moglie, i miei figli ed alcuni amici". Ma contrariamente alle sue parole nessuno è stato rinvenuto all'interno del mezzo. L'ipotesi più accreditata ora riguarderebbe il possibile trasporto di sostanze stupefacenti o altro materiale illecito. Si cercano, infatti, eventuali botole o doppifondi dove il ceco avrebbe potuto nascondere il carico. L'uomo, che era stato inseguito da polizia e carabinieri, si era poi gettato nelle acque della Riparazioni Navali del porto per sfuggire all'arresto. Per aprire il mezzo pesante, con targa tedesca, i soccorsi hanno dovuto tagliare il portellone del camion con un flessibile. Il tir è ancora sotto sequestro.
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