Cronaca
Il caso di Spinelli a Cornigliano, Merlo: "Le aree a noi libere a luglio"
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"Se le aree non tornano nella nostra disponibilità entro luglio, visto che saranno demaniali si profilerà l'occupazione abusiva". Così il presidente del porto di Genova Luigi Merlo risponde alle domande sul caso Spinelli dopo che il Tar ha bocciato l'assegnazione delle aree di Cornigliano all'imprenditore, da parte della società per Cornigliano nel 2006, senza una gara e rispondendo a un ricorso di quattro aziende che si erano considerate escluse. "Il primo luglio vogliamo le aree libere in modo da avviarte le procedure di gara: si tratta di 140 mila metri totali, una parte andrà al Comune per il fangodotto e il resto andrà metò all'autoparco e metà a gara per insediamenti produttivi". Intanto oggi assemblea dei lavoratori e blocco dell'attività nel piazzale container del terminal Spinelli a Cornigliano. L'agitazione ha coinvolto anche i terminal dell'azienda. Il blocco del movimento di tir ha avuto ripercussioni sulle aree limitrofe e in particolare su lungomare Canepa dove una lunga colonna di mezzi pesanti in attesa di manovrare ha provocato problemi al traffico. I lavoratori hanno ottenuto un incontro con la dirigenza alla quale hanno espresso la preoccupazione per le incertezze che si profilano sulla attività e hanno chiesto garanzie per il futuro.
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