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Con un intervento sul sito ufficiale della società, il Presidente della Sampdoria Riccardo Garrone ribadisce la sua posizione sulla realizzazione di un nuovo stadio a Genova. A proposito dell'impianto ipotizzato nell'area ex Colisa Garrone fa sapere che "il gruppo di lavoro che ho personalmente incaricato per tutte le valutazioni del caso ha davanti a sé ancora sette giorni per verificare la fattibilità di tale progetto fondamentale per la sostenibilità, nell’immediato futuro, della nostra Sampdoria. Purtroppo sono solamente sette giorni in virtù dei tempi strettissimi richiesti dalla Federazione Italiana Gioco Calcio - nella persona del dott. Michele Uva (project manager F.I.G.C.) - che deve ottenere in questo breve lasso di tempo risposte certe per poter definire le nove città da candidare ad ospitare i Campionati Europei di Calcio del 2016. Ho affidato tale valutazione ad un gruppo di affermati esperti del settore che spero riescano a darci un responso preciso e dettagliato nei tempi previsti, positivo mi auguro, oppure, spero di no, negativo". Garrone poi, parla del dibattito che si è scatenato in città: "

In questi ultimi sette giorni purtroppo, a fronte dell’impegno e delle energie profuse e pur riscontrando grande entusiasmo nella figura del Sindaco, ho dovuto leggere e sentire sui media locali una miriade di interventi e prese di posizione assolutamente fuori luogo. Pareri inopportuni e infelici provenienti in taluni casi anche da figure di grande spessore che rivestono ruoli istituzionali e/o professionali. Appare così evidente come ben pochi, quasi nessuno, arrivi a comprendere l’importanza per Genova, e più nello specifico per il nostro calcio, di un progetto che potrebbe garantire grande visibilità alla nostra città nel medio termine e la vita futura del nostro football a lungo termine. Al contrario, l’ennesima occasione persa, potrebbe comportare quasi certamente il rischio di dover emigrare in caso di partecipazione alle competizioni europee dei prossimi anni oltre alla ridotta competitività delle due società genovesi rispetto alla concorrenza che realizzerà nuovi stadi oppure sarà in grado di ristrutturare quelli esistenti per ottenere le licenze UEFA. Tale mal augurabile evento potrebbe portare in pochissimi anni le nostre società di calcio, e parlo solo di Sampdoria, ad una crisi irreversibile".