Cronaca
Una colossale operazione immobiliare per il S. Martino
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C’è un piano misterioso che rivoluziona l’ospedale S. Martino e parte delle cliniche universitarie di medicina. Un progetto enorme da oltre 300 milioni di euro che prevederebbe vendite di interi padiglioni, dismissioni di padiglioni appena fatti, costruzione di due nuovi monoblocchi: insomma, secondo alcuni preoccupati osservatori una colossale operazione immobiliare che il direttore generale del S. Martino Mauro Barabino ha illustrato al collegio dei medici ma che non è ancora finita in Consiglio regionale. “ Siamo preoccupatissimi –afferma Marco Nesci, Prc-. Sembra davvero incredibile che una struttura come questa possa modificare radicalmente la sua funzione da ospedale ad agenzia immobiliare”. “Esigiamo chiarezza –ribatte dal canto suo anche Gianni Plinio, Pdl-. Non è consentibile che Consiglio e commissione sanità ignorino una iniziativa che prevede la soppressione di strutture terminate di recente e costate somme rilevanti”. Il progetto prevede la trasformazione dei padiglioni dall’1 all’8 che diventerebbero campus universitari mentre il nuovo padiglione specialità verrebbe completamente svuotato, la dermatologia trasferita alla libera professione, la cardiochirurgia decimata a sedici letti di cui la metà di terapia semi-intensiva, l’antico padiglione Maragliano venduto. E si parla anche della costruzione di villette a schiera nella collina di S. Martino. Il progetto potrebbe però portare anche gravi conseguenze politiche: “Non ho problemi a dirlo –conferma Nesci-, questa è un’operazione sbagliata che va totalmente modificata. Noi non la condividiamo assolutamente”.
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