Guai a chiamarlo tesoretto. Per l’assessore al bilancio del comune di Genova, Francesca Balzani, si tratta piuttosto di una faticosa economia, un ammortizzatore finanziario sul bilancio. Ed è da lì che verranno presi quei tre milioni di euro, che sommati ad un’analoga cifra messa sul piatto dalla regione, serviranno per ripianare il buco del fondo pensioni dei lavoratori del Carlo Felice di Genova salvando così il teatro dal fallimento. Certo però, non una mossa indolore: “Si tratta dell’avanzo sull’esercizio 2008 -ha detto l’assessore a Primocanale-, erano tredici milioni di euro, tre li abbiamo già vincolati, adesso scendono a sette”. Balzani ha continuato affermando che ancora non è stata presa in considerazione l'ipotesi che la mancaza di questi soldi possa determinare il taglio di qualche servizio: "Decideremo soltanto se e quando ci troveremo di fronte al problema, ma spero non accada nulla di questo". Risolta la questione del fondo, resta il problema di un teatro che dovrà, in futuro, necessariamente ridimensionarsi per evitare di ricadere in quegli errori che hanno quasi portato alla sua chiusura.
Cronaca
Balzani: "Ecco come salviamo il Carlo Felice"
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