Cronaca

45 secondi di lettura
«Ho chiesto ai miei superiori di poter fare il testamento biologico». Così Suor Ildefonsa, 74 anni, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera. Suor Ilda ieri ha ricevuto a Genova un premio come «donna fuori dal coro» per la sua attività di assistenza e cura dei ricoverati del Don Orione. «Non voglio essere ridotta come un vegetale. Se questo fosse il mio destino vorrei che mi lasciassero andare via in pace», ha dichiarato. Suor Ilda non è la sola, nel suo ordine, a voler mettere per scritto le ultime volontà: «Siamo in quattro sorelle. Chiediamo il testamento biologico per respingere ogni accanimento terapeutico». La decisione dopo il ricovero di una consorella, colpita da ictus, al Galliera di Genova. «E' rimasta intubata quasi tre mesi - conclude suor Ilda - e io ho sofferto tanto vedendola in quello stato».