Non ha saputo dare spiegazioni nè riguardo al sangue che è stato trovato sulla sua auto nè sulle molte telefonate fatte alla vittima il 41enne siracusano arrestato per l'omicidio di Amhed Jamal, il marocchino ucciso con due colpi di pistola e gettato da un cavalcavia dell'A7 Genova-Milano nella notte tra giovedì e venerdì. Il 41enne è accusato di omicidio volontario in concorso. Infatti, a giudicare dalle tracce presenti sulla Lancia del siciliano, sembrerebbe certa la presenza di un complice: sono infatti presenti sull'auto segni di una terza persona, oltre alla vittima e al 41enne arrestato.
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