I Verdi hanno deciso, in aperto contrasto con alcune scelte dell'amministrazione comunale di Genova, di uscire dalla giunta e di sospendere il loro apporto alla maggioranza. I Verdi erano rappresentati in giunta dall'assessore alla Città partecipata Maria Rosa Zerega che si è dimessa, e in consiglio comunale dal consigliere Luca Dallorto. Al centro dei contrasti ci sono questioni legate principalmente alla politica urbanistica del Comune. "Non stiamo nelle giunte per occupare poltrone - ha detto il presidente regionale dei Verdi Cristina Morelli - ma per portare avanti dei progetti politici". I Verdi chiedono più attenzione alla mobilità sostenibile, il potenziamento del trasporto pubblico, il blocco dei parcheggi in centro, il ciclo dei rifiuti e la raccolta differenziata, la chiusura del porto petroli di Multedo, la conversione di Cornigliano per fare un parco ecologico, la chiusura della centrale Enel al porto e il registro delle coppie di fatto. Tra le prime ragioni delle dimissioni ci sono i parcheggi in centro e la Gronda. Il responsabile comunale per i rapporti col Ministero dell'ambiente, Luca Dallorto, ha spiegato che "il malessere è iniziato quando si è dibattuto in consiglio comunale sulla Gronda e poi sul parcheggio di Villarosa e Acquasola". Tra le soddisfazioni del suo mandato Zerega ha elencato il canile e le attività con donne e con le trans. Tra gli elementi di malessere soprattutto la Gronda che "s'impone su quartieri disagiati e gli abitanti non ne sanno nulla", ha detto Zerega. Morelli ha infine precisato: "non usciamo dalla maggioranza ma dalla giunta e speriamo che un segnale forte come questo possa cambiare qualcosa".
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