Politica

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Stamattina il Comitato Verità e Giustizia per i fatti del G8 di Genova promuove un presidio davanti al palazzo di giustizia per protestare contro la proposta di legge che dispone la sospensione dei processi per tutti i fatti commessi prima del giugno 2002. "Tale proposta - afferma una nota - qualora fosse definitivamente approvata dal Parlamento, garantirà di fatto l'impunità a tutti quegli appartenenti alle Forze dell' ordine, imputati nei processi per i fatti della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto dove si verificò una sanguinosa repressione dei manifestanti". "E' nostro dovere - conclude - opporci a questo ennesimo attacco alla Costituzione repubblicana, laica ed antifascista, e chiedere con forza che i processi contro i responsabili dei gravissimi reati commessi durante il G8 vengano portati a termine". Il presidio ha ottenuto l'adesione di 15 associazioni, partiti e singoli esponenti politici. Questi gli aderenti: Associazione Nazionale Giuristi Democratici, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Critica, ARCI, Legal Team Italia, Lista Civica Nazionale Per il Bene Comune, Centro ligure di documentazione per la pace e la rete controg8 per la globalizzazione dei diritti, Partito dei Comunisti Italiani, Nicolò Scialfa (Sinistra Europea), Comunità San Benedetto, Vittorio Agnoletto, Confederazione Cobas, comitato Piazza Carlo Giuliani, Laboratorio Sociale Buridda, Comitato Rachel Corrie. In una nota la Federazione Giovanile Comunisti Italiani, nell'esprimere la propria adesione, sostiene che il provvedimento del governo garantirebbe "in maniera 'legale' l'impunità per tutti quegli appartenenti alle forze dell'ordine immischiati negli abusi alla scuola Diaz ed alla caserma di Bolzaneto, ed attualmente sotto processo. Questo provvedimento é un'ennesima manifestazione incostituzionale eseguita da un governo Berlusconi, che avrà come risultato solo quello di tutelare i potenti tra i quali il Presidente del Consiglio stesso".