Cronaca
G8, Luperi: "Attendo giudizio magistratura"
1 minuto e 3 secondi di lettura
"Sono sinceramente addolorato per questa vicenda, per le persone ferite e per gli arrestati. Sono un uomo delle istituzioni e attendo perciò con fiducia il giudizio della magistratura". Si è espresso così questa mattina Giovanni Luperi, all'epoca del G8 vice capo Ucigos, uno dei vertici della Polizia imputati nel processo per l'irruzione nella scuola Diaz. Luperi ha reso spontanee dichiarazioni davanti al Tribunale, chiarendo il suo ruolo durante i giorni del G8 a Genova, che non era di polizia giudiziaria, ma solo di coordinamento e di natura informativa. In particolare la notte della Diaz, Luperi si trovava davanti alla scuola solo per organizzare la perquisizione. "Poi cominciarono a uscire i feriti - ha raccontato - e a quel punto potevo anche pensare che fossero stati atti di violenza gratuita da parte delle forze dell'ordine oppure di una certa resistenza da parte degli occupanti l'istituto. Ad un certo punto - ha aggiunto - un agente ci ha raccontato anche di essere stato accoltellato da un no global dentro la scuola. Poi i poliziotti incominciarono a portare fuori della scuola gli oggetti sequestrati: mazze, bastoni, e le due bottiglie molotov". Luperi ha concluso: "Francamente non potevo pensare che fosse tutto falso". Il processo riprenderà il 2 aprile.
Ultime notizie
- Papa ai giovani: "La vita è preziosa, tristezza per le vittime di Crans-Montana"
- Bresh aggredito da un Dobermann: "Ha vinto lui, ma sto bene"
- Gregucci scuote la Sampdoria: "Mercato? Fuffa. In B serve umiltà"
-
Primogiornale - L'edizione on demand del 10 gennaio 2026
-
Dopo le Cinque Terre e Genova, la fiamma olimpica arriva a Dolceacqua
- Mamma cade dallo scooter davanti alla figlia: paura in via Nizza, entrambe soccorse
7° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Franco Manzitti
Sabato 10 Gennaio 2026
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiPortare la fiaccola olimpica che è passata per Genova
Crans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia