Erano diventato il terrore dei golf club sparsi tra la Lombardia, la Liguria, il Veneto e l'Emilia Romagna. Dove arrivavano razziavano Rolex, Cartier, carte di credito e contanti. Come nelle comiche di Laurel & Hardy ma senza lieto fine. I carabinieri di Arenzano (Genova) e di Riva del Garda (Trento) sono riusciti a individuare gli autori dei furti, per un bottino di circa 100 mila euro, arrestando due uomini di 33 e 31 anni, rumeni.Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Marcello Maresca, sono partite da un furto dentro i campi da golf Sant'Anna di Cogoleto (Genova). I due avevano rubato la borsa a un giocatore con dentro alcuni oggetti personali oltre a 200 euro in contanti. Mentre cercavano di scappare, dopo essere stati scoperti, avevano rischiato di travolgere un dipendente della struttura. Dalle indagini è emerso che in tre mesi avevano messo a segno una decina di colpi in provincia di Genova, Vicenza, Verona, Padova, Parma e Brescia, rubando ai golfisti soldi e i preziosi orologi per un bottino di circa 100 mila euro.
I due, disoccupati, avevano base a Riva del Garda e usavano auto intestate a prestanome o prese a noleggio con le quali raggiungevano i golf club dove riuscivano a introdursi nelle strutture e sui campi da gioco per rubare le borse dei giocatori, lasciate incustodite sulle golf car.
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