cronaca

Probabilmente erano in disuso, di una compagnia telefonica ancora ignota
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“Ci sarà una interlocuzione sempre più serrata con i nostri concessionari (cioè chi appende cavi alla Sopraelevata)” dice a Primocanale l’assessore alle Manutenzioni del Comune di Genova Pietro Piciocchi, che “interroghiamo” sull’incidente, senza dubbi clamoroso, avvenuto ieri pomeriggio e che ha riguardato il distacco di cavj, per quasi un km, dalla Sopraelevata: tre i feriti lievi, una cinquantina le auto danneggiate. I cavi caduti sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura. “Era ancorato con alcune fascette ad un cavo di acciaio, che non è stato danneggiato – spiega Piciocchi – ma ad oggi non sappiamo ancora dire di chi sia, probabilmente di una compagnia telefonica, forse in disuso… ma il Comune è parte lesa, appena sapremo di chi è sporgeremo denuncia, vedremo per cosa, ma non è colpa nostra, visto che chi appende cavi deve farlo a regola d’arte. Certo che il Comune, con la diligenza del buon padre di famiglia, rifletterà su come migliorare anche i suoi controlli in questo senso. Ogni tanto facciamo controlli sui grandi utenti”.


Dunque si attende nelle prossime ore di sapere di chi fosse il cavo staccato. Ma questo incidente arriva proprio, ironia della sorte, nei giorni in cui si discute molto della sicurezza della Sopraelevata di Genova, che l’Accordo Autostrade-enti locali, per ora sottoscritto solo dal consiglio comunale, definisce poco sicura: “Non è vero, è sicura – dice Piciocchi sconfessando le parole dell’accordo – noi investiamo ogni anno dai 600mila euro 1 milione di euro per ispezioni e manutenzioni: nel 2019 c’è stato uno studio approfondito dell’Istituto italiano di saldatura e nel 2020 abbiamo incaricato un professionista che ha fotografato il 97% dei piloni, dei giunti e degli appoggi della Sopraelevata dicendo che non ci sono grossi problemi ma solo qualche intervento che faremo. Abbiamo già 500mila euro pronti per un appalto in questo senso”.